
Per il suo secondo anno consecutivo a Conegliano, il Festival Biblico della diocesi di Vittorio Veneto, patrocinato dal Comune di Conegliano e curato da La Chiave di Sophia, ha fatto le cose in grande: 15 gli eventi previsti tra dialoghi, passeggiate, concerti e spettacoli che andranno in scena da giovedì 7 a domenica 10 maggio. Il suggestivo Convento di San Francesco, il Duomo e la splendida Sala dei Battuti saranno i punti nevralgici della 22esima edizione dedicata al Potere del Limite. Tra gli ospiti più attesi Mariangela Gualtieri, Edoardo Camurri, Nicolò Govoni, Maura Gancitano, Enrico Galiano e Padre Guidalberto Bormolini.
Quattro giorni, quasi quaranta ospiti e quindici incontri per il Festival Biblico coneglianese tra dialoghi, spettacoli, concerti, passeggiate e incontri biblici che come sempre puntano a coinvolgere un pubblico religioso e laico insieme.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è lo spettacolo teatrale che racconta la storia di Nicolò Govoni, scrittore e attivista per i diritti umani, nonché Presidente e CEO di Still I Rise, che nel 2020 è stato candidato al Premio Nobel per la Pace. L’inaugurazione di giovedì 7 alle 18 al Convento San Francesco sarà invece affidata al giornalista, scrittore e conduttore Edoardo Camurri, che proporrà una riflessione sulla natura duale del limite come apertura alla generatività, accompagnato dal vescovo della diocesi di Vittorio Veneto e teologo, mons. Riccardo Battocchio; a seguire, alle ore 21, i preziosi contributi di Padre Guidalberto Bormolini e di Ines Testoni, entrambi docenti del master in Death Studies & The End of Life dell’Università di Padova, che proseguiranno la riflessione attraverso il tema sempre più centrale della morte come limite ultimo. Maura Gancitano, poi, sarà in dialogo sul tema del limite come atto di resistenza nella società contemporanea sabato 9 alle 18, sempre al Convento San Francesco. Rilevante inoltre l’appuntamento che avrà luogo domenica 10 alle 18 con Enrico Galiano e Susy Zanardo, che ci guideranno nel binomio potere-educazione chiedendosi se l’autorità possa sfociare in dominio oppure diventare responsabilità generativa. Uno spettacolo da non perdere è di certo il “Rito sonoro” con versi e voce recitante della nota poetessa Mariangela Gualtieri, che sarà accompagnata dalla musica elettronica di Lemmo, in scena venerdì 8 alle 21.
Due gli incontri biblici “Giorno e notte” in programma, ovvero quelli di maggiore approfondimento del Testo Sacro, entrambi al Convento di San Francesco: “Una donna forte chi potrà trovarla?° con Rosalba Manes, teologa e biblista, che si terrà sabato 9 alle 16:30, mentre con Maurizio Girolami, biblista, si entrerà nel vivo del messaggio evangelico attraverso la Croce, in cui si consuma l’incontro tra fragilità e l’eternità, domenica 10 alle 16:30.
Infine un Incontro speciale, “Geografia delle fedi”, che quest’anno articola il dibattito sui territori balcanici con il contributo di Daniele Bombardi, responsabile Caritas in Bosnia, e lo scrittore Andrea Mella. Cattolici, ortodossi e musulmani convivono da secoli in uno spazio che è insieme crocevia di culture e luogo di profonde fratture: qui il limite può trasformarsi in muro, ma può anche diventare soglia di incontro.
Spazio anche alla musica: domenica 10 alle 21 all’interno del Duomo San Leonardo andrà in scena “Francesco d’Assisi. Il coraggio di diventare piccoli”, un concerto che, attraverso la voce recitante di Livio Vianello, le voci soliste di Elvira Cadorin e Alberto Stefan, oltre all’accompagnamento dell’Orchestra KiARA e dal Coro Diverse Voci diretto da Marco Fontanive, aiuterà il pubblico a fissare lo sguardo su un momento particolare che rende Francesco sempre più vicino all’umanità.
Due, infine, le meditazioni in programma, uno dei format più affascinanti del Festival. Don Paolo Scquizzato con Francesco Marcuzzo al violino propongono un evento meditativo attraverso le parole del Libro del “Qoelet” per sostare sulle domande che abitano ogni esistenza: cosa ne rimane di ciò che facciamo? Dove cercare la felicità? Questo appuntamento è in programma domenica 10 alle 7:30, mentre lo stesso giorno ma alle 10 si passeggia verso il castello di Conegliano con Frate Danilo Salezze, approfondendo il tema dell’abitare la Terra con gratitudine, accompagnato dalla chitarra di Mauro Serafin.