Marta e Allegri portano un saluto al Festival

Marta e Allegri portano un saluto al Festival

Oggi al Festival Biblico, in occasione dell’evento ‘Noi missionari nella terra di Boko Haram’ c’erano anche i due missionari vicentini rapiti in Camerun, Gianpaolo Marta e Giannantonio Allegri, la cui liberazione fu annunciata dal vescovo esattamente un anno fa, il 1 giugno, proprio al festival. E non hanno mancato di portare un saluto e una breve testimonianza, dopo l’intervento di un altro missionario, fratel Fabio Mussi.  “Noi abbiamo vissuto tutto quello di cui ha parlato Fabio – ha detto Giannantonio Allegri- e siamo vicini a lui e a tutti quelli che operano in quella situazione di emergenza perchè sappiamo cosa stanno vivendo. Non voglio incolpare nessuno, ma sono convinto che le guerre e fenomeni come Boko Haram nascano dalle contraddizioni in cui tutti noi abbiamo portato questo nostro mondo. Sapere che siamo stati rapiti probabilmente a causa delle armi per noi è terribile”. “Al di là dell’esperienza che abbiamo vissuto, credo che sia importantissimo, come diceva anche Fabio Mussi, riuscire a mantenere la speranza – ha proseguito Gianpaolo Marta- noi in quei momenti ci siamo sostenuti tantissimo a vicenda e credo che, nonostante tutto, dobbiamo cotinuare a vedere il positivo delle situazioni e a ricercarlo, perchè il positivo c’è sempre. Anche essere qui oggi e vedere l’energia di un’esperienza come il festival ci dice questo”.



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