teatro

 

NULLA SARÀ PIÙ COME PRIMA. TUTTO RESTERÀ COME PRIMA
Il Re Muore di Eugenie Ionesco

 

con Centro Teatrale da Ponte: Edoardo Fainello, Federica Girardello, Francesca Zava, Mirko Bottega, Marta Gasparini, Andrea Armellin. Regia Edoardo Fainello

introduce Elena Casagrande

 

domenica 22 maggio ore 21:00
Vittorio Veneto, Serravalle – Teatro Lorenzo Da Ponte, Via Martiri della Libertà, 36

 

Nel capolavoro di Ionesco troviamo tutto lo spaesamento e l’affanno di un’umanità che deve fare i conti con la propria finitezza; c’è la spasmodica e tragicomica ricerca del senso della vita e l’amara eterna lotta contro la mortalità. Re Bérenger, sovrano dell’Universo, ha 283 anni e una malattia incurabile ma non sa ancora che dovrà morire; egli rappresenta l’Uomo che non riesce a governare gli eventi, il cui potere è nullo. Perché non ci si vuole arrendere alla perdita di potere? Perché probabilmente si è piccoli, perché non si capiscono quali sono i veri valori. Infatti, solamente nel momento in cui il re si spoglia di tutti gli orpelli e di tutte le cose che lo frenano riesce a diventare veramente grande. Un testo e uno spettacolo teatrale che mettono al centro l’uomo, le sue debolezze e le sue intrinseche fragilità. Nella disperazione emergono il desiderio e la necessità di leggere la vita anche nei segni più piccoli e più semplici.

 

Si ringrazia: Fondazione Dina Orsi, L’Azione

 

Ingresso con offerta responsabile

 

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Il Centro Teatrale Da Ponte si impegna da anni, operando a stretto contatto con l’Accademia teatrale Lorenzo Da Ponte, nella realizzazione di eventi e festival con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale e delle arti performative in generale su tutto il territorio regionale. La compagnia ha come scopo il dare la possibilità agli attori neodiplomati di “imparare il mestiere” mettendosi alla prova direttamente sul campo e dando loro l’opportunità di sviluppare le proprie idee e di poterle letteralmente realizzare. Il tutto, supportato da una struttura che garantisce un sostegno dal punto di vista organizzativo, burocratico e artistico. I nostri attori imparano a plasmare la loro volontà artistica che dovrà incontrare poi l’effettivo mondo del lavoro, diventando quindi non solo dei professionisti ma dei veri e propri artigiani di questo mestiere.

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