Priore della Comunità monastica di Bose, è studioso di lingue semitiche, in particolare siriaco, e ha completato i suoi studi presso l’Università di Torino e l’Université Catholique de Louvain-la-Neuve. Si è occupato di apocrifi, pubblicando la traduzione commentata del Libro delle Parabole di Enoc (Libro delle Parabole di Enoc. Testo e commento, Paideia, Brescia 1997). Per la tradizione siriaca, si è soffermato in particolare sulla figura di Isacco di Ninive, traducendone in italiano alcuni scritti (in particolare, Discorsi ascetici. Terza collezione, Qiqajon, Magnano 2004, di cui ha curato l’edizione critica: Isacco di Ninive. Terza collezione, Peeters, Lovanii 2011; CSCO 637-638; Script. Syr. 246-247; e Discorsi ascetici. Prima collezione, Magnano, Bose 2021) e fornendone alcuni studi introduttivi alla storia e al pensiero (tra cui, Dall’ascesi eremitica alla misericordia infinita. Ricerche su Isacco di Ninive e la sua fortuna, Olschki, Firenze 2002). Si è occupato anche del monachesimo siro-orientale (Abramo di Kashkar e la sua comunità, Qiqajon, Magnano 2005) e della storia dell’esegesi siriaca (La perla dai molti riflessi. La lettura della Scrittura nei padri siriaci, Qiqajon, Magnano 2014). Ha anche pubblicato, in collaborazione con Ignazio De Francesco, una raccolta commentata di detti islamici di Gesù (I detti islamici di Gesù, Valla – Mondadori, Milano 2009). È autore di un centinaio di pubblicazioni a carattere scientifico e di divulgazione. Tra gli ultimi titoli: Desideri. Sui moti del desiderare, Pazzini, Villa Verucchio 2021 e Pensare e dire. Alcuni spunti per praticare coscienza e parresia, Qiqajon, Magnano 2021.
È stato professore invitato presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, della Facoltà Teologica Ortodossa di Balamand (Libano) e la Facoltà Teologica di Torino. È accademico dell’Accademia Ambrosiana di Milano ed è stato presidente di “Syriaca”, Associazione di studi siriaci in Italia.
Dal 2014 è membro cattolico della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa; e dal 2025 è consultore del Dicastero per le Chiese Orientali.