Raccontarsi per rinascere, lo spiega Grandi

Raccontarsi per rinascere, lo spiega Grandi

Specialmente a partire dall’età di mezzo, la narrazione di ciò che si è attraversato diventa un modo per interrogare la propria storia e per riflettere sul senso dei vissuti. L’adulto chiede che dalla pluralità delle vicende passate possano emergere una trama e – forse – una direzione lungo cui procedere verso una più decisa maturità umana. Il venire alla luce di una prospettiva nuova somiglia così ad una rinascita. Alla domanda incredula di Nicodemo(Come può nascere un uomo quando è vecchio?, Gv 3,4) l’antropologia antica ha risposto invitando a considerare le stagioni della vita e le transizioni che ne segnano la progressione: rinascere non solo è possibile, ma è la sfida da affrontare quando la propria vicenda biografica ha preso consistenza, quando alcune stagioni sono alle spalle ed altre si profilano all’orizzonte. Quando l’esperienza si apre al racconto è allora tempo di chiedersi in che cosa consista la novità a cui fare spazio nella vita adulta. Al Festival Biblicone parlerà il filosofo Giovanni Grandiin “Raccontarsi e rinascere” , venerdì 30 maggioalle 19.00all’Oratorio del Gonfalone , moderato da Leopoldo Sandonà . L’evento avrà la traduzione simultanea in Lisper non udenti. Giovanni Grandi è ricercatore in Filosofia Morale presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università degli Studi di Padova e professore aggregato di Antropologia applicata presso il Corso di Laurea Magistrale in Scienze del Servizio Sociale.

 



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