Riccardi, ecco chi è l’ospite che aprirà il festival

Riccardi, ecco chi è l’ospite che aprirà il festival

Nel 1968 ha fondato la comunità di Sant’Egidio , oggi diffusa in 70 paesi del mondo con progetti innovativi nel campo della cooperazione internazionale, della pace e della riconciliazione. Per la sua attività di rilevanza internazionale ha ricevuto il premio Unesco per la pace houphuet boigny nel 1999. Nel 2004 è stato insignito del Premio Balzan per l’umanità, la pace e la fratellanza fra i popoli . Nel 2009 ha ottenuto il premio Carlo Magno , attribuito a persone e istituzioni che si sono particolarmente distinte nella promozione di un’Europa unita e nella diffusione di una cultura di pace e di dialogo.   Sono le prime parole con cui ci piace raccontare Andrea Riccardi , l’ospite che aprirà la XII edizione del Festival Biblico con la sua prolusione/testimonianza di giovedì 26 maggio . Classe 1950, è ordinario di storia contemporanea alla Terza università degli studi di Roma ed esperto del pensiero umanistico contemporaneo e voce autorevole nel panorama internazionale. Il 31 maggio 2015 fu ospite del Festival Biblico e lanciò l’idea una giornata dedicata alla bibbia, “una domenica liturgica che veda coinvolto tutto l’ambiente ecclesiale e che possa contagiare tutte le realtà, dalle chiese alle associazioni che si occupano delle persone più svantaggiate. Una giornata illuminante che raggiunga i cuori attraverso la parola, “terra” di valori umani e religiosi”, come la definì in quell’occasione.Il fondatore di Sant’Egidio – realtà attiva in contesti sociali molto provati, promotrice della pace in medio oriente, del dialogo con la chiesa ortodossa e della formazione religiosa nelle terre più colpite dalla povertà e dai conflitti in Africa – lo scorso anno ci lasciò un grande messaggio di Pace e speranza: “A 50 anni dal Dei Verbum del Concilio Vaticano II abbiamo il compito di riportare la Bibbia al centro perché è solo con l’ascolto della parola che si può vivere con il cuore la cultura dell’incontro con l’altro. Lasciamo crescere la parola, leggiamola, festeggiamola, perché la lettura della Bibbia è scuola di ascolto e di dialogo e gli uomini della Bibbia diventano uomini di pace. credo che questo sia anche il senso e l’obiettivo finale di un festival come il biblico”.     Al Festival Biblico lo aspettiamo il 26 maggio per un’altra grande lezione di Pace!



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