Rodolfo Bisatti / lutto

Mercoledì 1 luglio ore 18:30

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Fino a ieri la morte era l’illustre scomparsa della nostra cultura. L’esperienza drammatica del Covid-19 l’ha riportata di prepotenza al centro dell’esistenza. Per questo mettere a tema la morte e l’elaborazione del lutto è il presupposto per ripartire. Ed è proprio dalla parola “lutto” che prende il via il ciclo Alfabeto per il futuro. Protagonista dell’incontro è il regista Rodolfo Bisatti che la questione l’ha messa al centro della propria produzione filmica fin da quando era allievo di Ermanno Olmi e a cui ha dedicato anche il suo ultimo film: Al Dio ignoto (2019). La pellicola romanza una storia vera: Lucia è una madre cui è morta una figlia e che a seguito del lutto è stata lasciata dal marito. Mentre Gabriel, l’altro figlio adolescente, affronta la perdita della sorella buttandosi in uno stile di vita temerario, Lucia lavora come infermiera in un hospice, dove trova nei malati terminali dei maestri che la aiutano a elaborare il suo dolore.

Rodolfo Bisatti, 60 anni, è documentarista e regista. Nel 1997 gira Màuse il primo film sperimentale interamente realizzato con una webcam. Nel con Il Giorno del Falco (2004) ha partecipato alla 61ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e al London Film Festival.

 



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