Scrittura e società, incontri per capire

Scrittura e società, incontri per capire

Un Festival che parte dalle Scritture e arriva ai grandi temi sociali di oggi. Sono numerosi gli ospiti che al Festival Biblico indagano sulle paure odierne e interrogano le speranze degli uomini e delle donne d’oggi.

Questo percorso inizia martedì 22, alle ore 20.45, nella sala Chiostri di Santa Corona con il dialogo tra il sociologo Ilvo Diamanti, docente all’università Carlo Bo di Urbino, Bepi De Marzi, compositore e poeta, e Vincenzo Balestra, psichiatra. «Sono io forse il custode di mio fratello? (Gn 4,9). La paura delle diversità e il racconto delle speranze» il titolo dell’incontro moderato da Francesco D’Angella.

Anche nella giornata di mercoledì diversi gli appuntamenti di carattere sociale: nella chiesa di San Giorgio Martire alle 21 Lorenzo Lenzi, teologo, riflette su «Perché avete paura? L’Aids e i 20 anni di Casa Speranza», con la partecipazione del quartetto d’archi «San Lazzaro invisibili» e l’organizzazione dell’associazione «Speranza onlus». Alla stessa ora (21) all’Istituto Saveriano Angelo Manfredi, vicario generale della diocesi di Lodi, tiene una conferenza su «Paura, resilience e martirio in San Guido M. Conforti», il fondatore dell’istituto dei saveriani.

Giovedì focus su una delle grandi questioni del nostro tempo: «Quale speranza per la democrazia in Italia?» è l’interrogativo su cui dialogheranno Giuseppe Dal Ferro, direttore dell’Istituto Rezzara, Alessandra Moretti,vicesindaco di Vicenza, e Francesco Crivellaro. Appuntamento alle ore 16 all’Istituto culturale di scienze sociali «Nicolò Rezzara».

La giornata di venerdì sarà costellata di altri eventi su tematiche molto attuali: suor Helen Prejean, la religiosa americana ispiratrice del film Dead Man Walking, terrà tre incontri pubblici riguardanti il suo impegno contro la pena di morte. Alle ore 10 ne discuterà con gli studenti delle scuole superiori al Liceo G. B. Quadri; in seguito farà una visita in carcere; alla sera (ore 20.30) presenterà il film che ha raccontato la sua storia al palazzo delle Opere sociali.

Di immigrazione si parlerà invece sempre venerdì con l’intervento di Jürgen Humburg, funzionario della Sezione Protezione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati dell’Onu (UNHRC). «Rifugiati: dalla paura alla speranza. Dal racconto biblico alla lettura della realtà» è il dialogo che Humburg terrà con Cristina Simonelli, teologa, alle 15.30 in Sala Stucchi di Palazzo Trissino.

Infine due appuntamenti di rilievo nel prossimo weekend: sabato alle 10.30, al palazzo delle Opere sociali, Zygmunt Bauman, il sociologo di Leeds celebre per le sue indagini sulla «società liquida», tiene una comunicazione su «Decodificare il mondo in cui viviamo», partendo dai contenuti del suo ultimo libro Conversazioni sull’educazione (Erikson, a cura di Riccardo Mazzeo).

Domenica invece (chiesa di S. Stefano, ore 15) spazio ai «nuovi italiani» con il confronto fra Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, e Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio, il quale sostituisce il ministro Andrea Riccardi, impedito a partecipare al Festival per un improvviso impegno istituzionale nel Corno d’Africa.



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