dialogo

 

SOLI NELLA NOTTE
Cercare oltre il buio

 

con Domenico Iannacone (giornalista, autore tv)

 

sabato 18 giugno ore 21:00
Santa Maria in Punta, Ariano nel Polesine (RO) – Sagrato Chiesa di Santa Maria in Punta, Via Camisotti, 23

 

«Per guardare dentro l’anima degli uomini bisognerebbe essere per un poco invisibili, bisognerebbe osservare la vita degli altri senza essere visti. Dovremmo essere come gli angeli di Wim Wenders ne Il cielo sopra Berlino che posano sugli altri il proprio sguardo senza timore di opprimere. Se solo si potesse camminare a fianco di tutti quelli che nella vita non hanno direzione o scopo, e appoggiando la propria mano invisibile sulla loro spalla toccarli e dargli conforto senza farglielo pesare, cosi da aiutarli a capire che il loro cuore non è solo».
Domenico Iannacone con il suo modo intimo di raccontare e documentare  ci svela i tanti volti della vita  e ci conduce nelle pieghe di un continente interiore  sospeso tra quello che ci spaventa e quello che ci consola.

 


 

Domenico Iannacone: nato nel 1962 a Torella del Sannio (CB), ha iniziato giovanissimo la carriera giornalistica sulle testate regionali. E’ stato inviato di punta di Ballarò e Presa diretta (Rai3). Ha ideato e condotto, per sette edizioni, il programma d’inchiesta I dieci comandamenti e dal 2019 è in onda con Che ci faccio qui, uno tra programmi di approfondimento più seguiti di RaiTre.
Per cinque volte gli è stato attribuito il Premio Ilaria Alpi. Nel 2015 ha vinto il Premio Paolo Borsellino e nel 2017 il Premio Goffredo Parise.
Con il film documentario Lontano dagli occhi ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, aggiudicandosi nell’ordine: il Civis Media Prize di Berlino, il Real Screen Awards di Los Angeles e il Peace Jam Jury Awards di Montecarlo.
Nel 2018 con Siamo tutti matti, un racconto spiazzante della follia, vince il Festival del Cinema di Spello. Nel 2019 il Centro Sperimentale di Cinema-Scuola di Cinematografia lo ha insignito del diploma honoris causa in Reportage Audiovisivo. Nel 2021 gli viene assegnato il Premio Kapuściński e sempre nello stesso anno il film documentario L’odissea, è stato premiato alla XIV edizione del Premio Moige.
Il suo modo di raccontare trae ispirazione dalla migliore tradizione documentaristica italiana e si pone a metà strada tra cinema neorealista e racconto giornalistico del reale.

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