Spadaro, la rete virtuale non esiste

Spadaro, la rete virtuale non esiste

“Parliamo di una cosa che non esiste, cioè la rete”. Inizia con una bella provocazione, che poi si scoprirà, che tale non è, Padre Antonio Spadaro , che, insieme alla giornalista Alessandra Buzzetti , oggi ha affrontato il delicato tema della comunicazione della fede ai tempi di internet e social network.”La rete virtuale, per come viene concepita, non esiste – spiega lo scrittore e teologo -Pensiamoci bene, ognuno di noi ha una rete di amici e conoscenti e la rete risponde a 2 bisogni fondamentali: la relazione e la conoscenza. Questi sono due bisogni antichi, che abbiamo e che cerchiamo di soddisfare da sempre. Per cui non c’è niente di assolutamente nuovo, è la tecnologia che si rinnova, ma non la rete come concetto astratto. Ipotesi, se una persona è fuori per lavoro e grazie a Skipe riesce a fare colazione a distanza con la propria famiglia, il rapporto con la sua famiglia è reale, esiste, non è virtuale. Internet non è una rete di fili, ma di persone, se ci sono i fili ma non le persone, non esiste. L’approccio alla rete deve essere lo stesso approccio alla vita. L’ambiente digitale non è una realtà parallela o virtuale ma è parte della realtà quotidiana, dove si perpetuano le stesse relazioni. Il Papa stesso – continua poi -dice di smetterla di parlare di reale e virtuale, ma di cominciare a parlare di FISICO E DIGITALE , che sono entrambe reali. Se continuiamo a dire che l’unica relazione vera è quella fisica, continueremo a giustificare comportamenti schizofrenici di tutti coloro che pensano alla rete come qualcosa di altro, dove essere e fare qualcosa che non rappresenta noi stessi o la nostra identità. Quindi, “dire la fede al tempo della rete”, come cita il titolo di questo evento, non è tentare di evangelizzare sui social network postando icone, santini ecc., ma raccontare come ognuno di noi vive la fede, nel suo quotidiano, essendo se stesso e non facendo distinzione tra quello che scrive e fa su internet e quello che dice o fa dal vivo. Se io pubblico su facebook una foto in cui sono ritratto a mangiare una pizza con degli amici, vuol dire che sto vivendo bene il mio stare bene con gli altri, anche questo è testimoniare la fede. Dobbiamo cominciare a ragionare sempre di più in questo modo”



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