Un Vespaiolo il vino (nuovo) del Festival

Un Vespaiolo il vino (nuovo) del Festival

È del Salmo 104 una delle più belle descrizioni di cosa sia il vino, qualcosa che «allieta il cuore dell’uomo».

Novità 2012, il Festival Biblico ha il suo vino. È un Vespaiolo Doc Breganze, vino bianco prodotto da uva Vespaiola, vitigno autoctono della zona di Breganze, a nord di Vicenza, ai piedi dell’Altopiano di Asiago.

«La scelta del Vespaiolo va letta soprattutto nella rappresentatività territoriale del prodotto ed anche in funzione del periodo del Festival, cioè maggio, quando maggiore è la richiesta di vini bianchi freschi e sapidi». È quanto spiega Roberto Dellai della Cantina B. Bartolomeo di Breganze, sponsor del Festival e ora anche «fornitore ufficiale» per i palati fini del Festival.

«Tra Festival Biblico e vino i richiami sono diversi – spiega Dellai -. L’apertura della bottiglia è un rito, come il versare il vino in un bicchiere, osservarne il colore, coglierne i profumi, che sono sempre diversi da territorio a territorio. La centralità del vino è nell’uomo, in chi ha coltivato la vite ed ha trasformato l’uva in vino. Quest’ultimo è conoscenza e sapienza (sophia), a patto di non abusarne. Il vino dà gioia al cuore dell’uomo e con la fede e la gioia si può combattere la paura».

Per gli appassionati (e non) il vino del Festival sarà disponibile negli stand dello Spazio incontri di Piazza Biade a Vicenza.



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