Un viaggio tra Fede e Libertà

Un viaggio tra Fede e Libertà

Dono, credenza, libertà e verità. E’ un viaggio dentro l’uomo, attraverso le sue convinzioni più profonde, e quindi dentro la Parola quello che propone anche nella prossima edizione, il Festival Biblico. La nona edizione, che si terrà dal 31 maggio al 9 giugno 2013 rivelerà ancora una volta ai tanti partecipanti ed interessati uno dei possibili percorsi di lettura in quella immensa proposta culturale, umana e di fede che è la Bibbia. Il tema era già stato svelato al termine dell’ottava edizione – fede e libertà. Ora é il momento di anticipare le varie articolazioni dei percorsi di conoscenza.

Innanzi tutto il titolo: ad identificare la prossima edizione è stato scelto un brano del Vangelo di Giovanni  “Se conoscessi il dono di Dio» (Gv 4,10a). Fede e libertà secondo le Scritture”. E’ un estratto che parla dell’esperienza della fede trattandola come un dono. Il dono di Dio è ovviamente la Parola, un dono che, una volta accolto, implica una responsabilità e, nel caso, anche una risposta di libertà.

Il tema prende certamente spunto dall’anno della fede indetto da Benedetto XVI in occasione del 50° anniversario del Concilio Vaticano II, e dal 1700° anniversario dell’editto di Costantino. L’obiettivo è di affrontare il grande interrogativo filosofico, teologico ma anche umano e morale: fede e libertà si oppongono tra loro o l’una genera ed apre all’altra? Allo stesso tempo il Festival proverà a creare una  nuova consapevolezza perché queste due “parole” si integrino nel vissuto delle persone e non siano invece ulteriormente marginalizzate o esaltate al punto da creare sempre più costante tensione.

Tra le varie occasioni di approfondimento non si mancherà di rispondere ad un’altra domanda cruciale che ha interro­gato e interroga  profondamente l’uomo d’oggi, ovvero la questione se la fede contrasti la liber­tà umana e l’umana giustizia o non ne sia invece con­dizione fondamentale di sviluppo e maturità.

Come ormai è tradizione, il tema dell’edizione 2013 verrà approfondito secondo alcune linee guida, ognuna delle quali prenderà forma con diversi linguaggi e modalità comunicative: lezioni e conferenze, dibattiti e confronti, testimo­nianze, preghiere e meditazioni ma anche arte, musica, teatro e animazioni per bambini e famiglie.

Il primo percorso è quello biblico, fondamentale e qualificante il Festival. Si indagherà quindi il rap­porto fede-libertà nelle Sacre Scritture, sia attraverso la ricognizione e la riscoperta di alcune figure della fede presenti nella Bibbia che permettono di sottolineare le varie dimensioni del “credere” e anche del non credere. Inoltre, poiché nella Bibbia l’uomo incontrando Dio apprende se stesso, il secondo percorso sarà di carattere antropologico. Dalla filosofia alla teologia, questo per­corso metterà a tema l’affidarsi e il credere come atto profondamente umano; approfon­dirà il significato di ciò che rappresentano per l’esistenza umana la fede, la libertà e il loro intreccio e cercherà di capire se e come la fede fa crescere la libertà (e viceversa). Ma la fede biblica e quella cristiana hanno anche una dimensione sociale – ecco quindi l’ultimo percorso – una dimensione che, per il suo manifestarsi nelle pratiche e negli stili di vita, appartiene al mondo pubblico e secolare della Storia. Per cui il festival si interrogherà sul contributo che la fede confessata e vissuta ha dato, dà e potrà dare al cammino della città dell’uomo; cercherà di far luce sul diritto alla libertà religiosa (elemento essen­ziale del­l’ordinamento civile e internazionale); analizzerà il rapporto tra fede libertà e comunicazione, fede li­bertà ed economia; fede libertà e tecnica.



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