Vecchioni: Io, la Bibbia e il Festival

Vecchioni: Io, la Bibbia e il Festival

È di Roberto Vecchioni il grande concerto del Festival 2012. Il rendez vous è per sabato 26 maggio alle ore 21.30 in piazza dei Signori a Vicenza.

L’attesa per l’esibizione di uno dei grandi nomi della musica italiana è palpabile dall’interesse che il nome del «Professore» sta suscitando. Tanto più che, come ogni altro evento del Festival, anche il concerto di Vecchioni è gratuito e aperto.

Inserito nel tour «I colori del buio», per l’appuntamento di Vicenza Vecchioni sarà accompagnato da una band di 6 elementi e da una sezione d’archi. Durante il concerto l’autore dell’indimenticabile Samarcanda ripercorrerà 40 anni di carriera, con una tripartizione musicale tra pezzi cantautoriali, quelli sinfonici e quelli jazz.

Ma come si configura la presenza di Vecchioni nel Festival Biblico. Lo dice il diretto interessato in un’intervista al settimanale la Voce dei Berici contenuta nello speciale per il Festival.

Eccone un breve estratto (autore, Andrea Frison):

Che rapporto ha con la Bibbia?
«Leggo soprattutto i quattro vangeli, trovo interessanti anche quelli apocrifi, soprattutto quello di Giacomo, e le lettere degli apostoli. Insomma, tutto il Nuovo testamento. Ci sono tante cose interessanti che però vanno lette bene, spiegate da chi sa, fuor di metafora. Pur avendo studiato tanto, si ha sempre bisogno di essere accompagnati nella lettura della Bibbia. Nell’Antico Testamento c’è anche molta storia, è la vita di fede di un popolo. Il Vangelo invece è più un
messaggio universale, è la storia dello Spirito».

È’ sempre stato un uomo di fede? «No. La bellezza è che nella vita cambiano tante cose. Oggi faccio dei grandi dialoghi con Dio. Le inspiegabili situazioni in cui mi mette hanno spesso un senso. Un giorno lo capirò».



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