Verona, 4.500 presenze

Sono oltre4500le persone che, mosse dal desiderio di conoscere e condividere il complesso rapporto tra “Fede e Libertà”alla luce delle sacre scritture e delle esperienze di vita quotidiana, hanno partecipato ai 16 eventi veronesi del Festival Biblico(distribuiti su 20 location d’eccezione )in questo weekend “fuori porta” della kermesse dedicata alle Scritture, che questa settimana avrà il suo clou di appuntamenti a Vicenza e terminerà domenica prossima, 9 giugno. Con circa 500presenze solo alla “SantaMessa Solenne”di questa mattina, celebrata a San Fermo Maggiore dal vescovo di Verona Giuseppe Zenti -inuna versione del tutto originale e inedita interamente offertadall’orchestra “I Virtuosi Italiani”che insieme al coro Marc’Antonio Ingegneri ha eseguito laMessa dell’Incoronazione K317 in Do Magg. per soli coro e orchestra di W.A.Mozart -anche l’edizione 2013, la seconda per la città scaligera, segna il tutto esaurito . «Un bilancio più che positivo», secondo Giancarlo Grandis , vicario episcopale perla cultura della Diocesi di Verona(ente promotore dell’iniziativa insieme alla Diocesidi Vicenza e la Società San Paolo )che al termine della celebrazione eucaristica ha commentato: «I numeri dell’anno scorso ci avevano incoraggiato a proseguire su questa strada. Ora, la partecipazione a questa edizione ci conferma che il percorso è stato indovinato. La gente ha infatti partecipato non solo numericamente ma anche spiritualmente. Ciò significa che quando la Bibbia è portata nelle piazze, lacittà percepisce la presenza di valori culturali. La parola di Dio è infatti una parola per l’uomo e quando la parola di Dio incontro l’uomo, in lui, essa diventa feconda, perché genera vitae speranza». Tra gli eventi più importanti, da ricordare l’intenso appuntamento in Cattedrale, che il giorno dell’Inaugurazione ha vistoil filoso Luigi Alicie l’arcivescovo metropolita di Oristano Ignazio Sanna ,introdotti dal vescovo Zentieilpresidente delFestival Biblico Roberto Tommasi , confrontarsisul tema guida «Se conoscessi il dono di Dio (Gv 4, 10a) – Fede e Libertà secondo le Scritture» attraverso una partecipata Lectio Magistralis. «Dare risposta al quesito sulla convivenza tra la libertà evangelica e la libertà umana è un desiderio dell’anima», ha esordito Sanna, sottolineando a più riprese come «nella storia della salvezza i comandamenti siano una risposta di gratitudine del popolo ebraico a Dio per il dono della libertà dalla schiavitù dell’Egitto» e la fede «un atto di gratitudine prima ancora che un’ osservanza di norme». Presa letteralmente d’assalto la Biblioteca Capitolare(oltre1000presenze in tre giorni), per ammirare il manoscritto più antico al mondo del De Civitate Deidi Sant’Agostino, una copia risalente alla prima metà del 400 d.C. scritta quasi in simultanea all’opera del santo, eccezionalmente esposta, insieme ad altri preziosi codici biblici, in occasione delle mostra “Dai libri al Libro” . Fermento anche attorno ai due appuntamenti serali di venerdì e sabato ospitatidalla Basilica di San Fermo, in collaborazione con il Museo Diocesano di Verona:”In nome della madre” , riduzioneteatrale del fortunato libro di Erri DeLucaportata in scena nella Chiesa Superiore dall’associazione culturale GardArt(con Laura Gambarin , attrice e GianluigiLa Torre , pianista) e “La Messa diGesù” ,atto unico di Paolo Valerioe Marco Ongaro ,liberamente ispirato a ” Il Vangelo secondo Pilato”di Éric-EmmanuelSchmitt , rappresentato nella Chiesa Inferiore dallostesso Paolo Valerio , regista e attore,accompagnato dalle musiche originali del compositore Andrea Cipriani(al pianoforte) e da Giancarlo Bussola(violino e viola) e Paola Gentilin(violoncello). Decisamentemovimentata la giornata di sabato, animata dagli eventi clou in cartellone damattina e tarda sera: dai laboratoriartisticie pedagogici per ragazzi delle scuole elementari e medie e per catechisti(presso San Luca e la Libreria Paoline) – cui si aggiunge quello con teologi ebiblisti di questo pomeriggio, ultimissimo appuntamento della rassegna – all’originale esperienza conviviale perincontrare la Bibbia nei “luoghi del vino” attraverso l’incontro-animazione “L’ultima cena: il calice della salvezza”,tenutosinella cantina romana dei 12 Apostolicon Martino Signoretto , biblista e Antonio Gioco , oste; dal percorsoartistico- spirituale promossodall’Associazione “Il deserto fiorirà”eintrapreso da quasi 1000 pellegrini ,provenienti anche dalle regioni limitrofe, per scoprire la “PiccolaGerusalemme” di Verona grazie all’iniziativa “Verona Minor Hierusalem ” – chequest’anno, tra le novità, ha visto l’aperturaeccezionale della chiesa Santi Siro e Libera in cui si celebrò la prima messaveronese – alle proposte culturali ospitate in librerie e aule universitarie. Grandesuccesso di pubblico anche per i due incontri del ciclo “Il mito che libera” , realizzati in collaborazione con la Feltrinelli Libri e Musica e la Feltrinelli Express di Verona, dedicatialle analogie e differenze tra i racconti e i personaggi della Bibbia e quellidell’opera omnia di Tolkien, sempresotto il profilo del rapporto tra fede e libertà. A tracciare un ponte tra ledue opere sono stati lo scrittore Davide Galati,il filosofo esperto di J.R.R. Tolkien Franco Mannie Manuel Magalini,baccelliere in teologia. La rassegna scaligera ha offerto aicittadini un altro apprezzato momento: “Ilprocesso a Gesù” , con il prof. MassimoMiglietta ,docentedi diritto romano alla facoltàdi Giurisprudenza dell’Università di Trento e massimo esperto internazionale delprocesso più dibattuto al mondo. Dopo l’inquadramento storico-giuridico della vicenda e un’analisidelle fonti bibliche ed extrabibliche a cura dell’avvocato civilista Zeno Cavaggioni , il giurista invitatonell’ateneo scaligero ha fatto luce su quei pochi e agitati attimi incui si preparò la condanna a morte di Gesù, facendo chiarezza sulle modalità disvolgimento del giudizio e la corretta applicazione delle regole processualidel tempo. Plausi eovazioni, infine, per “Le sfide dellalibertà” , dialogo tra Laurent Mazas , direttore del Cortile dei Gentili, ed ErnestoGuidorizzi , vicepresidente della Società Letteraria che, tra le suggestivepareti della Sala dei Vescovi, hanno accompagnato gli uditori in un viaggio trapoesia e meditazione impreziosito dallepiù belle e significative citazioni della Divina Commedia e dei passi biblicidel Deuternonomio, dell’Esodo, del Siracide e del Nuovo Testamento. «Non c’èdifferenza tra il cattolico praticante e il laico – ha sottolineato illetterato veronese – se non nel fatto che il primo entra nel tempio e il secondo restafuori, ma entrambi sono spinti dal desiderio di alzare gli occhi al cielo». E «nonc’è sfida che si presentiall’uomo – secondo le conclusioni di Padre Mazas – che non possa trovare qualche pagina nellaBibbia in grado di suscitare risposte che permettano di affrontarle al meglio».«Un ringraziamento speciale va a quanti hannosostenuto questo Festival», conclude Grandis «tra cui il Comune di Verona, Banca Popolare di Verona (Main Sponsor), FondazioneCattolica Assicurazioni, Pedrollo SpA, ATV, I Virtuosi Italiani»e «allenumerose realtà del territorio che a vario titolo vi hanno collaborato», quali:Biblioteca Capitolare, Museo Diocesano di Verona, Associazione “Il desertofiorirà”, Libreria Paoline, Ufficio catechistico della diocesi di Verona, SocietàLetteraria e molte altre.



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