Vivian, la misericordia è una rivoluzione

Vivian, la misericordia è una rivoluzione

“Di Dio e degli uomini. Una rivoluzione chiamata misericordia” , l’incontro che si è tenuto al Centro Culturale San Paolo , in collaborazione con C.D.S. Presenza Donna e Libreria San Paolo , ha davvero posto le basi per un’intensa e profonda riflessione sul significato della Misericordia e, quindi, anche sul Giubileo della Misericordiae sul tema della XII edizione del Festival Biblico .   A discuterne il teologo Don Dario Viviane la scrittrice Mariapia Veladiano . Per Don Dario nessun dubbio, la Misericordia può e deve essere un atto di rivoluzione per un senso di pace, nel momento in cui si comprende il significa più profondo del Volto di Dio.   “Per questa riflessione siamo voluti partire dallo spezzone di film “Di Dio e degli uomini”, perché all’origine il titolo del film era “Degli Dei e degli Uomini’ – ha spiegato Vivian – Colui che ha fatto questo bellissimo film non è un credente ma si è interrogato su questo intreccio significativo, sulla ricerca di Dio nei vari cammini che l’umanità esprime, spesso con volti “diversi” di Dio, Dio al plurale. Perché dio è Uno e unico però noi lo percepiamo al plurale. Questo può essere distruttivo quando le varie immagini di Dio si oppongo, ma potrebbe essere anche fecondo perché ogni tratto mostra una parte del volto di Dio e nessuna tradizione religiosa lo mostra totalmente e direi, personalmente, neanche la nostra. Perché certamente il Dio di Gesù Cristo per noi è quel Dio che ha mostrato il massimo di sé nella storia, ma solo un giorno lo vedremo davvero come egli è, faccia a faccia. Il fatto di dire “Degli Dei” non è solo un politeismo ma è la possibilità di rifrangere il volto di dio a partire da varie realtà e sentire che nessun cammino religioso è autosufficiente ma, nella misura in cui i cammini religiosi dialogano tra loro , c’è la possibilità di intuire un po’ meno inadeguatamente il Volto di Dio. Dall’altra parte questo film parla degli uomini e delle donne, di tutti noi, non solo intrecciati dentro questa ricerca religiosa, ma anche dentro la fatica con cui cerchiamo di dipanare la matassa delle relazioni umane, che poi è anche uesto il grande tema della Misericordia. Mettere a fuoco il tema della Misericordia – ha suggerito Don Dario – è davvero rendere possibile una sorta di rivoluzione. Perché probabilmente se entriamo dentro questa realtà ci accorgiamo che entrando dentro la misericordia è possibile rivoluzionare quel volto di Dio che a volte è consegnato da certe tradizioni, da certe proiezioni nostre, da certe realtà che abbiamo dentro e che non abbiamo mai preso in considerazione per capire se abbiano una dimensione di verità profonda o se semplicemente sono immagini che continuiamo ad avere dentro ma non dicono il vero volto di Dio. Ecco perché la misericordia deve essere una provocazione che ci interroga sul fatto se noi abbiamo veramente capito il volto di Dio. Misericordia è anche ciò che può rivoluzionare il volto di noi umani. Perché la misericordia non può essere un piccolo gesto di attenzione se vediamo qualcuno che sta male, deve essere una struttura dell’essere umano. In questo senso dovremmo rivoluzionare anche le nostre antropologie, i nostri modi di intendere l’essere umano. Perché a partire da questo concetto di misericordia, che è tutt’altro che debolezza, si dà un volto anche dell’essere umano diverso. Questa è la mia ipotesi di partenza fondamentale per capire la Misericordia”.   Ascolta l’intervento di Mariapia  Veladiano su youtube!
Ascolta l’intervento di don Dario su youtube!



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