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Dialogo

Il limite ultimo

La morte tra fine, compimento e trasformazione

con p. Guidalberto Bormolini (monaco, antropologo e docente master in Death Studies & The End of Life, Univ. di Padova), Ines Testoni (docente di psicologia sociale e direttrice del master in Death Studies & The End of Life, Università di Padova)

Modera Giacomo Mininni

Si ringrazia: Farmacia Carli e Dema Pubblicità

Prenotazione consigliata su Eventbrite

C’è un limite che nessuno può oltrepassare, un confine che accomuna ogni essere umano e che tuttavia la nostra cultura tende a rimuovere, medicalizzare o silenziare: la morte. In un tempo che promette performance infinite, giovinezza prolungata e superamento di ogni fragilità, il morire resta l’esperienza che più radicalmente ci espone alla nostra finitudine. La tradizione biblica non rimuove il limite della morte, ma lo attraversa. Nel Salmo 90 si legge: «Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore». Contare i giorni non significa vivere nell’angoscia, bensì riconoscere che la finitudine è ciò che dà peso, intensità e responsabilità alla vita. Anche l’evento pasquale, cuore del cristianesimo, non cancella la morte ma la trasforma dall’interno, facendone un luogo di passaggio e di promessa. Accostarsi al limite ultimo significa allora riscoprire la qualità del tempo, il valore della cura, la profondità delle relazioni. Quando il fare si arresta può emergere l’essenziale: la presenza, l’ascolto, la riconciliazione.Un incontro per sostare davanti al limite che più ci spaventa e domandarci: la morte è soltanto fine, o può diventare rivelazione di ciò che conta davvero?

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