con Fabrizio Illuminati (direttore dell’Istituto di Nanotecnologia del CNR), Leopoldo Sandonà (bioeticista, filosofo), Stefano Quintarelli (informatico, blogger), Riccardo Zecchina (direttore del Dipartimento di Computer Science, Università Bocconi)
Modera Giuseppe Lagreca
Si ringrazia: Comune di Schio, Podere La Torre
L’incontro nasce dalla consapevolezza che l’IA è ormai una presenza concreta nella vita quotidiana orientando le informazioni che riceviamo, supportando decisioni mediche e finanziarie, suggerendo percorsi, producendo contenuti testi e immagini. In pochi anni è passata dall’essere uno strumento invisibile a diventare uno dei grandi interrogativi culturali del nostro tempo. La domanda a cui tenteremo di rispondere attraverso la Tavola Rotonda non riguarda più soltanto che cosa l’intelligenza artificiale possa fare, ma soprattutto che cosa significhi per l’essere umano convivere con sistemi capaci di apprendere, elaborare informazioni e produrre risultati che fino a poco tempo fa ritenevamo esclusivamente umani. L’obiettivo è offrire uno spazio di riflessione pubblica, interdisciplinare e rigorosa su una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo. Il cuore del dibattito riguarda il concetto di limite. Ogni grande innovazione tecnologica obbliga infatti l’umanità a ridefinire i propri confini: tra ciò che è naturale e ciò che è artificiale, tra decisione umana e automatizzazione, tra responsabilità personale e delega alle macchine. L’intelligenza artificiale porta questo interrogativo a un livello inedito. Quando un algoritmo apprende, prevede comportamenti, riconosce immagini o produce linguaggio, stiamo ancora parlando di uno strumento oppure di qualcosa che modifica il modo stesso in cui pensiamo l’intelligenza? L’incontro riunisce studiosi e ricercatori provenienti da ambiti scientifici, tecnologici e umanistici, offrendo prospettive complementari sulla questione.