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Dialogo

Libertà e limiti

Il potere della parola

con Catherine Chalier (filosofa) e Maria Teresa Milano (ebraista)

Modera don Maurizio Girolami

In collaborazione con: Facoltà Teologica del Triveneto e Casa Editrice Giuntina. Si ringrazia: Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica.

La parola è fonte di limiti secondo il primo capitolo della Genesi. Senza di essa, prevalgono la confusione e la violenza. Il pensiero viene esaminato secondo diversi registri. Secondo la Bibbia, è la parola che fa emergere distinzioni e limiti. Solo la parola sarà creatrice di vite differenziate, come le descrive il primo libro della Genesi: astri, vegetali, animali, umani. Il limite imposto a noi stessi e ai nostri poteri, come dice Levinas, è determinato invece dal “viso” dell’altro (Catherine Chalier). L’evento di liberazione e l’attraversamento del Mar Rosso di cui si narra nel libro dell’Esodo, definiscono il confine netto e il passaggio da una realtà in cui i limiti sono strumento di oppressione a un cammino segnato dall’accoglienza della Legge e quelle “dieci parole” costituiscono i limiti necessari affinché la massa di schiavi possa divenire un popolo che impara a costruire la libertà e ad abitare la storia (Maria Teresa Milano).

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