con Arcangelo Sassolino (scultore), Luca Illetterati (professore ordinario di filosofia teoretica)
Si ringrazia: Comune di Trissino
Il limite non è solo una soglia da superare, ma un confine che definisce, che rende possibile il senso, la forma, la relazione. Come scriveva Hegel, “il limite non è solo ciò che finisce una cosa, ma anche ciò che la fa essere ciò che è”. Un cerchio è tale perché ha un bordo. Una parola è comprensibile perché ha un inizio e una fine. La scultura viene considerata come un atto imprevisto e autonomo, completamente svincolato dalla volontà umana; l’attenzione si sposta verso il processo che la genera — un punto di contatto tra materiali, forze ed emozioni differenti. Giocando sulla tensione tra tecnologia e natura e mettendo continuamente in discussione l’idea di confine, lo scultore cerca di liberare la materia dalla forma predeterminata per permetterle di farsi tempo