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Tiziana Cera Rosco

Artista, poetessa

Cresciuta tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e le Sacre Scritture, é arrivata all’immagine attraverso la parola poetica e ha iniziato a lavorare con il proprio corpo usando la fotografia -il selfportrait – intesa come gesto di un atto performativo. Le sue performance, nate nella terra in cui è cresciuta, sono in stretta relazione con il luogo in cui avvengono e si svolgono in posti sacri, che siano boschi, foreste, chiese consacrate e sconsacrate, monasteri.
La sua attività scultorea prende vita da quella performativa, in un innesto di figure umane, vegetali e animali. Nei suoi lavori ha affrontato il tema del terremoto, della deposizione, del perdono, della metamorfosi con la natura e dell’abitare, tenendo spesso come riferimento la mitologia greca. La sua produzione transmediale e installativa comprende dunque scrittura, fotografia, video, performance, scultura come declinazioni di un’unica ricerca, il linguaggio è concepito come dimora esistenziale e il ruolo dell’artista come una figura della soglia.
L’ultima esperienza è quella all’Orto Botanico di Palermo, una residenza artistica pionieristica e unica al mondo in cui l’artista, per un anno, ha vissuto all’interno del Giardino Botanico abitando domesticamente l’Orto, come paradigma del risiedere e lavorare nel rapporto tra uomo e natura.Ospite di numerosi convegni di filosofia, psicanalisi e poesia, di festival nazionali ed internazionali, ha esposto, performato e tenuto reading sia in Italia che all’estero. A partire dalla sua ultima raccolta poetica Corpo Finale, ha tolto dal commercio tutti i suoi libri.

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