Grazie a tutti!

In questa XV edizione, il Festival Biblico ha scelto un tema intrigante, come si scorge anche solo scorrendo velocemente i titoli dei molti appuntamenti.

 

Consapevoli che come cristiani siamo chiamati alla Gerusalemme celeste, viviamo (citando sempre le città bibliche per eccellenza), nella Babele dell’oggi, dove la gente tende sempre più verso i centri urbani abbandonando le campagne e gli spazi rurali. Ecco allora che durante il festival il tentativo è stato quello di addentrarsi a conoscere le trasformazioni in corso in questi “laboratori della nuova umanizzazione”, cercando di capire “quale casa, quale città costruire”.  E ci si è soffermati ad indagare i processi di urbanizzazione, a volte selvaggi, che creano periferie ostiche; a capire perché gli abitanti della città, i cittadini percepiscano – a volte – l’ultimo arrivato come intruso e straniero, da cui difendersi e da ghettizzare.

 

Tutti siamo chiamati, allora, a ridare un’anima alle metropoli, riscoprire quanto sia importante curare le relazioni e avviare processi di integrazione che permettano di guardare con fiducia il futuro. E nello stesso tempo operare affinché siano sempre più sostenibili, guidate da persone che cerchino veramente il bene comune.

Si è cercato anche di entrare nel cuore delle città coinvolte, aprendo le porte di luoghi sconosciuti e inusuali, “occupando” vie, piazze, teatri, chiese e palazzi delle città di Verona, Vittorio Veneto, Padova, Rovigo e Vicenza, e di alcune zone di provincia.

 

Una ricchezza di esperienze, riflessioni, percorsi che non si limitano al mese del festival ma si intrecciano durante tutto l’anno, segno che il Festival Biblico sta diventando sempre più generativo e coinvolgente. È forse questo l’aspetto che ha caratterizzato questa ultima edizione e che ci spinge a cercare, nella costruzione della prossima edizione, vie nuove per intercettare l’uomo contemporaneo e continuare a farci suggeritori di “buone pratiche”, grazie alla ricchezza che le Sacre Scritture continuano ad offrire agli “uomini che Egli ama”.

 

don Ampelio Crema e don Roberto Tommasi
presidenti Festival Biblico
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