Festival Biblico e Mediagraf: al centro c’è la Bibbia

Festival Biblico e Mediagraf: al centro c’è la Bibbia

C’è un filo conduttore che lega il Festival Biblico e un’impresa come Mediagraf che ha sede a Noventa Padovana, ed è proprio la Bibbia. Sì perché l’azienda alle porte del casello di Padova Est è tra i principali stampatori italiani del Testo Sacro e, in quasi trent’anni di attività, sono davvero milioni le copie del Libro dei Libri che sono state impresse nello stabilimento e che, da qui, hanno poi iniziato il loro lungo viaggio in tasti posti in giro per l’Europa, nelle chiese, nei centri educativi e in moltissime case.
«Diventa naturale per noi osservare ciò che ruota attorno alla Bibbia, nella galassia di iniziative religiose, spirituali, sociali e culturali che traggono fonte dalla Parola di Dio»  afferma fra Giancarlo Capitanio, presidente di Mediagraf. «Tra queste vi è sicuramente il Festival Biblico che nel suo cammino di tredici anni ha aperto una via culturale alle Scritture, capace di invitare tutti a un viaggio che ripercorre secoli di storia e di vita religiosa».
Mediagraf è oggi una delle più importanti realtà tipografiche italiane e offre una gamma completa di servizi di comunicazione integrata: dalla stampa ad alta tiratura roto-offset sino alle più recenti soluzioni di stampa digitale, da servizi di creatività e web sino alla gestione di stoccaggio e postalizzazione dei vari prodotti. «Il fatto che l’assetto societario sia composto da enti religiosi fa della nostra impresa una realtà abbastanza atipica nel panorama nazionale. In questi tre decenni abbiamo sempre puntato ad una buona gestione dell’attività imprenditoriale mettendo al centro la persona e il territorio in cui operiamo. Questo ci ha portato, ad esempio, a gestire gli anni della crisi avviata nel 2008 senza ricorrere a licenziamenti e ad accompagnare una leggera riduzione del personale seguendo il naturale abbandono del lavoro da parte di chi vi era impiegato». Grande attenzione alla responsabilità sociale, dunque, visto anche come fattore competitivo e condizione per sviluppare rapporti di fiducia con clienti e fornitori. Tale attenzione è dimostrata, ad esempio, da un importante impianto fotovoltaico che consente di assorbire gran parte del consumo energetico richiesto dallo stabilimento, come anche dal coinvolgimento nei processi produttivi di una cooperativa sociale che impiega persone a svantaggio sociale o, ancora, instaurando collaborazioni con tipografie di piccole dimensioni che vengono coinvolte in alcune lavorazioni.
«La Bibbia è ispirazione del nostro essere uomini di questa terra» – prosegue fra Capitanio – «e portare i suoi valori nel lavoro è per noi naturale. Potremmo dire che per noi “la Parola conta”, sia perché ci guida nelle nostre scelte, sia perché “essere di parola” è oggi quanto mai necessario per riallacciare positive relazioni dentro e fuori del lavoro. Essere al Festival Biblico è, pertanto, un modo di connetterci alle nostre comunità ed è anche un modo che dimostrare che si può fare buona impresa seguendo gli insegnamenti della Bibbia».

 

Mediagraf – che ha ovviamente collaborato alla stampa dei materiali cartacei del Festival Biblico – omaggerà anche tutto il pubblico della manifestazione con due speciali segnalibro illustrati dalla vicentina Alice Walczer Baldinazzo. «Valorizzare i giovani artisti» – conclude fra Capitanio – «è una delle nostre attenzioni al futuro sentendo il dovere di dialogare e coinvolgere sempre più le giovani generazioni».