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Perché sosteniamo il Festival

Marino Zorzato, Regione del Veneto

Col Festival Vicenza è nuova meta di turismo culturale e religioso

La Regione del Veneto ha aderito con sincero entusiasmo al progetto per la realizzazione del Festival Biblico, che nelle sue precedenti edizioni si è posto come momento di incontro e confronto culturale e religioso, riuscendo a coinvolgere l'intero tessuto cittadino.
Ha reso infatti possibile unire momenti di riflessione sulle sacre Scritture ebraico-cristiane con momenti culturali che si snodano, attraverso percorsi guidati di valorizzazione e promozione, fra i tesori artistici e architettonici che contraddistinguono la città di Vicenza.
Le giornate di Festival riescono ad attrarre nel territorio veneto persone provenienti da altre città e regioni d'Italia, ponendo Vicenza come nuova meta del turismo culturale e religioso e contribuendo fattivamente a sostenere la proposta di candidare il Nordest a Capitale della Cultura Europea nel 2019.
Il Festival rappresenta, quindi, un evento insieme culturale e spirituale, strutturato secondo una pluralità di approcci che avvicinano il pubblico all'incontro o alla riscoperta delle sacre Scritture, anche attraverso iniziative culturali, che coinvolgono la parola ma anche la musica, in un dialogo che diventa espressione dell'uomo contemporaneo, delle tradizioni e dei valori che caratterizzano il territorio e il suo sviluppo sociale, rafforzandone l'identità. Il Festival Biblico ha, così, saputo dimostrare come la cultura possa rappresentare un privilegiato strumento di condivisione e dialogo, in grado di rendere il pubblico vero protagonista di un evento che sempre meglio si definisce come importante occasione di crescita collettiva e personale.
On. Marino Zorzato
Vice Presidente - Assessore alla Cultura Regione del Veneto

Achille Variati, Comune di Vicenza

Il coraggio di una riflessione culturale ricca, stimolante e mai banale

La proverbiale "crisi del settimo anno" è una storiella buona per una barzelletta o al più per una commedia di costume. I rapporti veri, viceversa, sono quelli che sanno crescere e rafforzarsi nel tempo, intrecciando sempre più radici comuni, irrobustendosi con il passare degli anni.

Il rapporto tra Vicenza e il suo Festival Biblico è uno di questi "matrimoni" solidi. La settima edizione è stata celebrata e archiviata nel segno di un crescente successo, che ha reso l´annuale appuntamento di riflessione, cultura e spettacolo attorno ai grandi temi della tradizione biblica un faro luminoso, capace di attrarre visitatori e catturare attenzione anche al di là dei confini nazionali.

Ma una delle chiavi di lettura per coglierne e apprezzarne il significato è proprio nella lettura di quella parola, "successo". Nell´epoca incerta in cui viviamo siamo costantemente bersagliati dalle sirene del successo facile. I modelli consumistici dominanti della pubblicità e della cultura dell´immagine televisiva ci raccontano un mondo falsato, che non è quello che incontriamo ogni giorno. E costruiscono narrazioni basate sull´effimero, luccicanti e ben illuminate ma inevitabilmente artificiose.

La realtà che conosciamo è altra. E non ha nulla a che fare con la frivolezza ipocrita e ingannevole che ci aggredisce ogni giorno. Tanto più in un´epoca di crisi, le persone riscoprono valori e significati che la rappresentazione "dorata" del mondo della tv ha rimosso. Sempre di più vogliamo riflettere sulla complessità del nostro mondo con la nostra testa, ragionando in modo libero, alla ricerca di qualcosa di più profondo della patinata finzione che ha costruito una mitizzazione fuorviante dell´idea di successo.

Il successo che il Festival Biblico ha saputo conquistare è un successo vero e non effimero: è il frutto di un duro lavoro, naturalmente, ma è anche figlio della scelta coraggiosa e difficile di portare all´attenzione del grande pubblico una riflessione culturale ricca, articolata, sempre stimolante, mai banale.
È di questo genere di "successi" che abbiamo voglia e bisogno, perché sanno renderci più ricchi: ricchi di esperienze, scambi, conoscenze che restano nel tempo.

Achille Variati
Sindaco Comune di Vicenza

Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona

Uno scrigno di sapere da cui attingere

Sostenendo le iniziative del Festival Biblico si è inteso riconoscere l´alto valore culturale di una costante riflessione attorno al Libro che ha ispirato per millenni la vita di intere popolazioni, la loro arte e il loro sapere, la loro vitalità e il loro senso civico, e che ancora oggi rappresenta uno scrigno da cui attingere «cose antiche e cose nuove» (MT 13,52).

Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona

www.fondazionecariverona.org

Franco Menini, Banca Popolare di Verona

Cresciamo insieme

In virtù delle sue stesse origini mutualistiche e cooperativistiche, la Banca Popolare di Verona è sempre attenta alle realtà territoriali e sociali di riferimento, che accompagna e sostiene nel loro sviluppo, nonché alle istituzioni e alle persone che le compongono. Localismo e radicamento sul territorio, i pilastri su cui poggia l'Istituto, comportano anche la condivisione e il sostegno di quelli che sono i valori fondanti che caratterizzano tali realtà, istituzioni e persone, su cui la Banca opera.
Aderire a "Imprese di valori" perciò significa sostenere ancora una volta quei valori di solidarietà, equità, trasparenza, confronto, rispetto, da sempre fatti propri, appoggiati e valorizzati dalla Banca, ma anche fare di tali valori il comune denominatore, al di là di ogni credo individuale, l'elemento aggregante dei territori di riferimento.Nello specifico, poi, sostenere il Festival Biblico significa promuovere la conoscenza e la diffusione di principi, vere e proprie "radici" della nostra identità e della nostra cultura, ispiratori anche dell'azione della Banca Popolare Popolare di Verona.
Franco Menini
Presidente Comitato Territoriale Banca Popolare di Verona
www.bpv.it

Agostino Bonomo, Confartigianato Vicenza

Il Festival Biblico: espressione di crescita di tutta la comunità

Anche il pool "Imprese di Valori" può essere considerato un risultato del Festival Biblico, perché le imprese/associazioni che hanno voluto sostenere e promuovere questa iniziativa hanno trovato spontaneo constatare che i valori in cui credono e che perseguono sono molto diffusi e condivisi anche nell'ambiente economico, spesso sbrigativamente descritto come esclusivamente dedicato ai "propri affari".Queste imprese dimostrano che l'anima del loro fare profitto è ancorato a valori attorno ai quali famiglie, dipendenti, società locale ed interlocutori pubblici e privati si riconoscono anche come protagonisti di uno sviluppo sociale generale. La nostra Associazione si ritrova fortemente in questi valori, sui quali costruisce le proprie attività e soprattutto la coesione con migliaia di persone e di imprenditori.Siamo convinti che sono moltissime le imprese che si ritrovano nelle intenzioni del gruppo "Imprese di Valori"; molte danno il loro sostegno diretto in iniziative rivolte a consolidare e sviluppare un tessuto sociale complesso ma radicato a riferimenti comuni che comunque vanno motivati, rafforzati e dichiarati.
Le nostre imprese artigiane sanno che la loro risorsa è il capitale sociale, da alimentare con pazienza e costanza anche attraverso la pluralità di strumenti e di occasioni di cui il Festival Biblico, nella nostra provincia, costituisce sicuramente un'espressione di eccellenza e quindi di crescita di tutta la comunità.

Agostino Bonomo
Presidente Confartigianato Vicenza

Giuseppe Donega', Mediagraf Spa

Mettere la persona al centro

Mai come in questi ultimi difficili tempi risulta così evidente la responsabilità sociale dell'impresa; e ugualmente evidente la necessità  della consapevolezza, in chi guida le attività aziendali, dell'impatto che esse hanno sulle varie e più importanti dimensioni del vivere civile.
Questa consapevolezza meglio si realizza se vengono assunti dei riferimenti valoriali che collocano, con l'innegabile nobiltà, gli interessi dell'intraprendere e del lavorare in una corretta scala di priorità che non dimentichi mai di mettere la persona, nel suo sfaccettato proporsi, al centro di esse.
Se ciò è vero, come poteva Mediagraf Spa, tra l'altro al suo quinto anno di bilancio sociale, non aderire all'iniziativa Imprese di Valori nata nel quadro del Festival Biblico?
Mediagraf Spa è infatti ben consapevole che nel Libro, tante copie del quale sono uscite e usciranno anche dalle sue macchine da stampa, trovano la loro intramontabile radice i valori ai quali, facendo impresa con le altre aziende partecipanti - cui va il compiacimento di un comune riferimento - vogliamo insieme ispirarci.
Giuseppe Donegà 
Amministratore Delegato Mediagraf S.p.A.
www.mediagrafspa.it

Elena Zambon, Fondazione Zoe'

Strategie d'impresa e valori: due facce della stessa medaglia

Per noi di Zambon strategie d'impresa e valori sono due facce della stessa medaglia. I valori di Zambon hanno una relazione reciproca con le strategie: le sostengono e ne sono sostenute. L'nsieme complesso dell'impresa può vivere solo se, come qualunque organismo vivente, viene dato ascolto all'anima che lo fa vivere, consentendogli di respirare. Senza la sua "anima" sarebbe difficile perseguire strategie ambiziose, senza strategie coronate da successo economico sarebbe difficile preservare la comunità e l'"anima" di questa impresa.
Siamo infatti convinti che, come altri imprenditori di un tempo ci hanno testimoniato: "C'è qualcosa di sacro in una grande azienda che provvede all'esistenza di centinaia e di migliaia di famiglie .... La continuazione di tale impresa diviene una santa missione, essa diventa più grande e più importante degli individui"Henry Ford 1863-1947.
Ecco perché sentiamo molto vicina a noi la proposta di un'opportunità di dialogo offerta dal Festival Biblico, per promuovere la crescita delle persone nella loro dimensione umana, sociale e spirituale.
In questa filosofia di vita e di lavoro si inserisce da parte nostra lo sforzo di ascoltarei bisogni dei diversi portatori di interessi, di ottimizzarli congiuntamente, di mettersi al servizio, di favorire la cooperazione spontanea come parte integrante del sistemadi gestione dell'impresa, di fissare e realizzare obiettivi multipli: questo rispetto socialea 360º è un fattore essenziale della reputazione, del successo economico e della durata dell'impresa.
Auguriamo a questa iniziativa del Festival Biblico un grande successo di diffusione per un futuro migliore a beneficio di tutti.
Elena Zambon
Presidente Fondazione Zoé - Zambon Spa

Flavio Marelli, Anthea

Per un nuovo cammino umano

In un tempo di crisi morale, culturale, socio-economica si sente il bisogno di assaporare il profumo della sapienza ovvero di una ragione profonda che sappia coniugare il pensare e l'agire sul piano di una responsabile umanizzazione. Si sente il bisogno di restituire all'Uomo e alla Donna la dignità di "persone", capaci di comprendere, pronunciare e testimoniare parole virtuose ormai quasi dimenticate quali onestà, giustizia, verità, amore.... Si sente infine il bisogno di recuperare la Fede nel suo mistero, perché la vita stessa nel suo essere dono è un mistero. All'inizio del terzo millennio, il Festival Biblico rappresenta non solo un'occasione di approfondimento della conoscenza religiosa nei suoi vari aspetti, ma anche e soprattutto la speranza di avviare un nuovo cammino "umano". E Noi del Gruppo Anthea desideriamo essere solidi compagni di viaggio.
 
Flavio Marelli
Presidente Anthea

www.antheabroker.it

Itersan Spa

Un'occasione da non perdere per il proprio

Nella vita di ogni giorno ci rapportiamo con i nostri simili e, nel farlo, cerchiamo di seguire determinati principi morali ed etici che ci sono stati "donati" dal Signore e dalle nostre Famiglie, orientati prima di tutto al rispetto reciproco. Ma questo "credo" non è, e non può essere, limitato alla sola sfera privata. La dimensione lavorativa occupa infatti gran parte della nostra quotidianità e si caratterizza per una continua relazione con gli altri: rientra quindi a pieno titolo nell´esercizio di una condotta ispirata ad una responsabile convivenza tra uomini.
Ecco perché, da anni, c´impegniamo a tradurre tali valori nell´ordinaria attività aziendale. Per questo abbiamo aderito al progetto "Imprese di Valori" a sostegno del Festival Biblico, un´iniziativa pienamente condivisa da Itersan in quanto aderisce in toto al nostro pensare e interagire; desideriamo sia occasione di riscoperta e testimonianza di un´inesauribile fonte di apprendimento delle Sacre Scritture in un senso non solo cristiano, ma come patrimonio di tutti dove ognuno possa reperire il proprio "io" nella fede di tutti i giorni e quindi un´occasione da non perdere.

Sergio Pitacco - Presidente
Mario Pigatto- Amm. Delegato
Itersan Spa

Serafino Zilio, Acli Vicenza

Le Persone sono il nostro Valore

"Osare il futuro". E' uno dei motti che le Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, hanno fatto proprio e declinato nell'attività quotidiana, dalla parte della gente. Con grande convinzione anche quest'anno, infatti, abbiamo deciso di sostenere il Festival Biblico, grazie all'impegno diretto del Caf Acli. Il pool Imprese di Valori, di cui facciamo parte e creato per sostenere lo sviluppo del Festival, rappresenta in modo inequivocabile il fare impresa che caratterizza le Acli: un'idea di sviluppo rispettoso della dignità umana e finalizzato al perseguimento della giustizia sociale. Al tempo stesso, però, non vogliamo e non possiamo arenarci al passato, ma dobbiamo con cautela ed un grande entusiasmo osare il futuro, facendo nostri i valori fondanti dell'Associazione, per affrontare le sfide presenti e future per le persone e con le persone. Le Acli non hanno abbandonato le tre fedeltà: alla Chiesa, alla democrazia ed alla classe lavoratrice, ma hanno saputo calarle nel contesto attuale, riconoscendo alle persone i diritti e lottando per la salvaguardia di quanti sono spesso dimenticati, pur avendo un grande bisogno d'aiuto. Vogliamo dare voce a chi non ha fiato per parlare. Ed attraverso le nostre imprese di servizi rispondiamo ai bisogni della gente, con un forte radicamento nel territorio, a partire proprio dalle istanze che provengono dai cittadini. Le Persone sono il nostro Valore.


Serafino Zilio
Presidente provinciale Acli Vicenza
www.caf.acli.it

Giorgio Sbrissa, EnAIP Veneto

Offrire alle giovani generazioni una decisiva formazione umana

EnAIP Veneto pone al centro della propria azione formativa l'attenzione alla persona nella sua globalità, sia nella dimensione di soggetto portatore di diritti e doveri di cittadinanza, sia come unica ed irripetibile fonte di valori profondi che riguardano la propria identità culturale e spirituale.E' importante ed essenziale che un Ente di formazione, che coinvolge ogni anno, nelle proprie attività dell'Area Giovani più di 4000 giovani adolescenti, si faccia carico di sostenere un confronto sull'importanza della dimensione religiosa presente in ciascuno di noi, come fonte indispensabile per alimentare la solidarietà ed il riconoscere nell'altro una persona portatrice di valori e talenti diversi dai propri. Nella nostra attività formativa la presenza di studenti extracomunitari, e quindi di religioni diverse da quella cattolica e cristiana, ha raggiunto ormai il 29,8% con punte anche superiori in alcune classi al 70%. Una rilettura attuale e viva delle Sacre Scritture, attraverso un confronto guidato all'interno del contesto formativo su tematiche vissute dagli studenti nella loro vita quotidiana di giovani adolescenti, li aiuta e stimola nella ricerca lenta e paziente di una propria identità.L'adesione di EnAIP Veneto al pool "Imprese di Valori", nato per valorizzare e sviluppare l'esperienza del Festival Biblico, si pone dunque nella direzione di offrire alle giovani generazioni un'adeguata preparazione professionale ma, soprattutto, una decisiva formazione umana.

Giorgio Sbrissa
Amministratore Delegato EnAIP Veneto

Monica Galvanin, Galvanin Luigino Spa

Col Festival Biblico possiamo esercitare il ruolo di risorsa per la comunità

Anche quest'anno la Galvanin Luigino Spa rinnova il suo impegno a favore del Festival Biblico e lo fa attraverso l'adesione al pool "Imprese di Valori": progetto che ci consente di sostenere un'iniziativa culturale di eccellenza esercitando, così, il ruolo di risorsa per la comunità, proprio di ogni realtà imprenditoriale veramente responsabile.Il principio di responsabilità è per noi strettamente connesso all'attività aziendale: da tempo abbiamo intrapreso un percorso educativo e divulgativo attorno al concetto di Responsabilità Sociale d'Impresa (R.S.I.), collaborando con le varie realtà presenti sul territorio. La Galvanin Luigino Spa partecipa con entusiasmo alle iniziative promosse dall'associazione Veneto Responsabile, dallo sportello del Centro Produttività Veneto e da altri enti, al fine di sensibilizzare i soggetti profit e nonprofit sull'esigenza di attuare i principi della R.S.I. all'interno dell'ordinaria attività aziendale. Avendo completamente integrato, in modo funzionale e con successo, le nostre procedure direzionali con il sistema di gestione R.S.I., consideriamo infatti una nostra precisa "responsabilità" divulgare la "buona pratica" Galvanin.

Monica Galvanin
Amministratore delegato Galvanin Luigino Spa

Paolo Colla, Gruppo AIM

Al servizio della comunità per trasmettere valori

"Di Generazione in Generazione" è un titolo che si addice ad un´azienda centenaria come AIM. Il tema dell´ultimo Festival Biblico esprime infatti con suggestione anche l´esperienza della multiservizi di san Biagio.

Nata nel 1906, AIM ha visto succedersi numerose generazioni di lavoratori e lavoratrici che hanno contribuito alla sua crescita.

Tante storie, volti e vicende personali che hanno dato spessore e univocità alle molte competenze e professionalità richieste ad una azienda multiservizi, sotto la spinta del progresso che imponeva sempre nuovi aggiornamenti e un sempre diverso approccio ai mezzi tecnologici in continua evoluzione.

Il mercato cambia, le normative mutano, la tecnologia evolve. Ciò che in AIM rimane immutato nel tempo, e viene trasmesso di generazione in generazione, è il valore di un´Azienda che è consapevole di lavorare per la città, per la comunità vicentina, conscia di dover tramandare alle nuove generazioni valori universalmente condivisi come l´onestà, la trasparenza, l´accoglienza e il dialogo. AIM è una realtà intrinsecamente prossima alle persone, ci mette la propria faccia, quella dei propri operatori. Sono loro i reali interlocutori, sempre all´opera a tutte le ore del giorno e della notte, abituati al contatto con le persone, ai loro tanti linguaggi, alle loro tante attese, necessità ed esigenze.

Questa è AIM: un´azienda di valore impegnata a dare qualità ai servizi essenziali per il sereno svolgimento della vita della comunità, e che considera fondamentale offrire spessore e sostegno ai momenti significativi che questa comunità intende darsi. Da qui, quindi, l´adesione del Gruppo AIM alla prestigiosa iniziativa, unica a livello nazionale, del Festival Biblico. Rivisitare, attualizzandoli, i valori di cui sono rivestite le secolari vicende di uomini e donne della Bibbia non può che aggiungere motivi di riflessione alla quotidianità dei nostri giorni, così assetati di riferimenti solidi, genuini e disinteressati.

Paolo Colla
Amministratore unico Gruppo AIM

www.aimvicenza.it

Mariano De Facci, De Facci Luigi S.p.A.

L'azienda dev'essere un luogo di crescita sociale. Come il Festival Biblico

Quando ci è stata offerta la possibilità di aderire a "Imprese di Valori" non abbiamo avuto alcuna esitazione a partecipare con entusiasmo ad un progetto così particolare, nel quale ci sentiamo perfettamente identificati. Da sempre la nostra azienda agisce come un'"impresa di valori", quei valori che costituiscono il nostro riferimento di tutti i giorni nelle cose grandi e piccole: la competenza tecnica, l'esperienza maturata in tanti anni, una grande attenzione verso tutte le persone che lavorano con noi, la serietà e la correttezza che ci vengono riconosciute tutti i giorni sono i principi di riferimento che costituiscono il vero capitale sociale della nostra azienda. "Imprese di Valori" diventa allora il punto di incontro di quanti come noi sono convinti che il "fare impresa" non si possa ridurre al semplice "fare profitto", nella piena consapevolezza che questo non costituisce, come potrebbe sembrare a prima vista, un elemento di aggravio, bensì un punto di forza. Crediamo fermamente, e in questo siamo incoraggiati dai grandi e piccoli risultati di ogni giorno, che alla fine il mercato premia tutti quelli che come noi lavorano ogni giorno con passione, serietà e competenza.Siamo quindi convinti che l'azienda possa, e anzi debba essere anche un luogo di crescita sociale, esattamente come lo è il Festival Biblico: in questo senso va intesa la nostra convinta partecipazione ad un evento così significativo ed importante per tutta la nostra comunità.

Mariano De Facci
Presidente De Facci Luigi S.p.A.

Enrico Cascioli, Telemar

Grazie al Festival Biblico si promuovono rispetto, tolleranza e lealtà

Noi della Telemar crediamo che ogni attività produttiva o di servizio debba essere partecipe del corretto sviluppo economico e sociale del territorio in cui opera. Non è possibile prescindere dai principi di rispetto degli altri, tolleranza e lealtà.
Grazie al Festival Biblico questi valori, che sono scritti nei cuori delle persone, vengono promossi.
La nostra azienda si occupa di metodi e mezzi telematici per il trasporto delle informazioni. Abbiamo deciso di collaborare e di mettere a disposizione le strade telematiche che consentono al Festival Biblico la diffusione delle sue "informazioni" in quanto esprimono quell'insieme di valori che rappresentano le radici della nostra civiltà e della nostra cultura. Leggere, approfondire, contestualizzare le sacre Scritture nel vivere quotidiano è prezioso anche per agevolare il processo di integrazione fra le diverse culture, fedi e popoli che vivono nel nostro territorio.
Abbiamo quindi aderito con entusiasmo, anche quest'anno, alla possibilità offertaci di partecipare a quel gruppo di "Imprese di Valori" che s'impegnano a promuovere questa splendida iniziativa, alla quale porgiamo i nostri migliori auguri.

Enrico Cascioli
PresidenteTelemar

Francesco Canella, Presidente Alì S.p.A.

Migliorare la vita: in famiglia, in comunità, nei piccoli gesti quotidiani

Da sempre all'interno del gruppo Alì crediamo che ognuno debba fare tutto ciò che è in proprio potere per migliorare la vita di tutti. Questa è la filosofia che ispira il nostro operato quotidiano, questi sono i valori che ci fanno sentire profondamente legati alla vita del nostro territorio e alle nostre comunità. Per questo cerchiamo di mettere sempre al centro la persona, coinvolgendo anche i nostri dipendenti e i nostri clienti in iniziative dedicati a migliorare l'ambiente, a sostenere progetti di solidarietà sociale e umanitaria e a favore della ricerca medico-scientifica, ad arricchire la vita culturale e sportiva.
Abbiamo voluto quindi aderire anche quest'anno al Festival Biblico e rinnovare il nostro supporto ad un'iniziativa che ci trova in profonda sinergia.
Sono convinto che per migliorare la vita di ciascuno la chiave fondamentale debba essere ricercata nel benessere spirituale, anche attraverso la lettura del Testo Sacro con un approccio culturale aperto sia ai credenti che ai non credenti, perché è un testo che racconta la vita di uomini e di donne, dando valore alla Tradizione. È con orgoglio quindi che per il terzo anno consecutivo abbiamo voluto inserirci nella giornata dedicata ai bambini e alle famiglie creando un momento di aggregazione e crescita umana e spirituale, per portare insieme a loro un messaggio di speranza per il futuro.

Francesco Canella, Presidente Alì S.p.A.
www.alisupermercati.it

Irene Gemmo, Gemmo Spa

Ricomporre il senso profondo dell´umanità

La Bibbia è il principale codice dell'identità del mondo occidentale e la principale fonte della nostra cultura; analizzare e capire le Sacre Scritture significa comprendere meglio l'umanità, la storia e noi stessi. In questo senso il Festival Biblico di Vicenza rappresenta un momento fondamentale per ogni persona - credente, in cammino verso la fede o anche agnostica - che voglia intraprendere un percorso di conoscenza e di dialogo con se stesso e con la civiltà. Gemmo sostiene dunque con grande entusiasmo questa iniziativa che in un momento di scontro di civiltà come l'attuale può aiutarci a ricomporre il senso profondo dell'umanità, al di là delle diversità e delle contrapposizioni etniche, culturali e politiche.
Irene Gemmo
Presidente Gemmo Spa
www.gemmo.com

Valeria Cavalcante - Delegato Vagheggi S.p.A.

mettere al centro del suo fare il rispetto dell´essere umano e dell´ambiente in cui vive

La proposta del Festival Biblico mi ha colpita sia per l´impostazione generale di questo ampio appuntamento di incontro e confronto di idee e di valori, sia per il tema più specificatamente affrontato quest´anno.

Viviamo un periodo storico in cui non è sempre facile affrontare con speranza i propri impegni di imprenditore, tuttavia la visione di Vagheggi continua a mettere al centro del suo fare il rispetto dell´essere umano e dell´ambiente in cui vive, affrontando con coraggio le sue scelte di business: dal difendere il Made in Italy tutelandone know-how e professionalità all´inaugurare una nuova sede in Italia a fine del 2011, dal sostenere politiche di fair trade e sviluppo sostenibile al credere che, anche attraverso la bellezza, si possa esprimere un miglioramento della qualità della vita e del benessere psico-fisico.

Ecco perché, all´interno di questo percorso, ho voluto sostenere il progetto del Festival Biblico e partecipare alla rete di "relazioni di valori" che caratterizzano il nostro territorio, vicentino e veneto, capace di fare e ricco di sentire.

Valeria Cavalcante
Amministratore Delegato Vagheggi S.p.A.
www.vagheggi.com


 


Antonio Spillere,Telwin Spa

Trasmissione dei valori, trasmissione dei saperi

Telwin è un'azienda manifatturiera. Produce saldatrici e caricabatterie: strumenti per "fare" e "fare bene". Crede nelle idee realizzabili, nella concretezza, in un pragmatismo da vivere come valore: come patrimonio che ogni generazione deve saper trasmettere alla successiva. In quest'ottica, Telwin crede nella trasmissione dei saperi, considerando il passaggio di competenze, di professionalità acquisite e sviluppate e più in generale di autentica cultura del lavoro il volano per costruire un futuro migliore. Per questo sostiene i giovani, il loro talento, la loro volontà di mettersi in gioco e di credere nel domani, offrendo alle nuove generazioni quelle concrete opportunità di crescita e di realizzazione di cui hanno bisogno.E non potrebbe essere altrimenti, per un'azienda che è ormai vicina ai cinquant'anni di vita, testimone di una storia imprenditoriale caratterizzata da grandi numeri, da una riconosciuta leadership nel proprio settore e da un orizzonte di riferimento mondiale. Capace però di mantenersi fedele a se stessa e ai valori che fin dalla nascita hanno orientato le sue scelte, come l'impegno per la sicurezza sul lavoro, il risparmio delle risorse, l'attenzione alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente. Sostenere un evento come il Festival Biblico, che propone in chiave moderna i valori fondamentali della nostra cultura, significa quindi per Telwin vivere in concreto il proprio ruolo, consolidare il collegamento con il territorio e con la realtà di oggi, ed essere coerente con quel modello di sviluppo rivolto all'uomo che da sempre contraddistingue il suo operato.

Antonio Spillere
Presidente Telwin Spa
www.telwin.it

Alessandro Bregolato, SAIV

Comunicare e condividere valori autentici

Le nuove tecnologie di comunicazione sono il "core business" della nostra Azienda. Sosteniamo il Festival Biblico perché riteniamo sia un importante evento culturale, nato nella nostra realtà vicentina, che privilegia la comunicazione e la condivisione di valori autentici che favoriscono la crescita della nostra società.



Alessandro Bregolato
Presidente SAIV Group Spa

Mauro Chiaradia, Latterie Vicentine

La nostra terra, la nostra cultura, i nostri valori

Il nostro sostegno al Festival Biblico nasce dalla promessa di qualità e impegno dell´iniziativa: una promessa che, nel corso del tempo, è stata mantenuta e confermata dalla sua straordinaria crescita.
Ma i motivi che ci hanno spinto a collaborare con il Festival non si esauriscono nel riconoscimento del suo alto profilo. Gli argomenti e i valori racchiusi nel Testo biblico, infatti, sono un tema universale, capace di coinvolgere ed arricchire ognuno di noi, indipendentemente dal Credo religioso professato.
Ecco perché il Festival Biblico rappresenta un´opportunità per l´intera collettività: una preziosa occasione di partecipazione e condivisione per il territorio vicentino, e non solo, nella quale l´azienda ha creduto ed investito con entusiasmo al fine di promuovere "La nostra terra, la nostra cultura, i nostri valori", così come recita lo slogan di Latterie Vicentine a sostegno dell´iniziativa.

Mauro Chiaradia

Direttore Latterie Vicentine sc
www.latterievicentine.it

Silvano Pedrollo, Pedrollo Spa

L'attenzione per la vita dell'uomo al centro dell'impresa

L'iniziativa del Festival Biblico, ormai divenuto un appuntamento irrinunciabile per il nostro territorio, si propone di far riscoprire quella "fonte di acqua viva" che è la Parola di Dio, rivelandosi uno straordinario polo di attrazione culturale.
La Pedrollo Spa, con la sua adesione al pool Imprese di Valori, fa sua l'intenzione del Festival Biblico, ben consapevole che il successo di un'impresa è fondato anzitutto su principi e valori che vanno ben oltre il profitto o l'affermazione commerciale.
La produzione di elettropompe e la movimentazione dell'acqua, fonte della vita, permettono infatti alla Pedrollo di venire a contatto con realtà di povertà e indigenza che la provocano e la spronano a rifondare sempre la sua mission e i suoi obiettivi, mettendo al centro dell'impresa l'attenzione per la vita dell'uomo.
Il Festival Biblico diventa così un'occasione straordinaria per ritrovare, attorno alla Parola, tutta la bellezza e la verità dell'impegno e della responsabilità nei confronti dei più poveri.

Silvano Pedrollo
Presidente Pedrollo Spa
www.pedrollo.com

Sorelle Ramonda

...Per far conoscere ai giovani la fede

Il Festival Biblico è stata una grossa rivoluzione nella vita vicentina. Un festival itinerante che ha mosso molte persone con usi e costumi diversi.
Il Gruppo Sorelle Ramonda ha voluto partecipare con gioia a questa iniziativa perché è una famiglia improntata alle radici cristiane e vuole far conoscere ai giovani la fede, contrapponendo la realtà del tempo in cui viviamo, con la cultura e la fede biblica ricreata nel contesto del festival con musiche, animazioni, spettacoli ed incontri di cultura teologica.

Sorelle Ramonda S.p.A.
www.sorelleramonda.com

Ario Gervasutti, Il Giornale di Vicenza

Il segreto è apertura e disponibilità al dialogo

Il valore di un´impresa non si misura soltanto in euro. Il peso sociale, il contributo fornito alla crescita della società nella quale un´azienda opera e con la quale si relaziona, sono elementi che aggiungono sostanza al mero valore economico. Il Giornale di Vicenza crede in questi concetti, se ne fa portavoce e per questo partecipa convintamente alla realizzazione del Festival Biblico.
Conferenze, spettacoli, animazioni, mostre contribuiscono ad "aprire" la città di Vicenza e la sua provincia a migliaia di ospiti. E proprio l´"apertura" è ciò che fa ricco un quotidiano, in particolare se radicato da anni sul territorio come Il Giornale di Vicenza: apertura è disponibilità al dialogo, è far circolare non solo le informazioni ma anche i pensieri e le opinioni, è contribuire alla conoscenza e alla costruzione di una coscienza individuale e collettiva. Di questo vogliamo essere portatori, al fianco delle altre "Imprese di Valori" che negli anni sono riuscite a far diventare il Festival Biblico un appuntamento fuori dagli schemi e dalle routine.

Ario Gervasutti
Direttore Il Giornale di Vicenza

www.ilgiornaledivicenza.it

Alessandro Russello, Corriere del Veneto

La buona società che nessuno racconta

Il Veneto è la regione che detiene il record del volontariato, ha nella carne e nel cuore il dna delle sfide valoriali, è un mondo solidale che trova la sua espressione sia nelle radici cattoliche sia nel civismo laico e che negli anni ha portato alla nascita di migliaia di associazioni, onlus, fondazione e movimenti che danno un immenso valore aggiunto a questa terra nel tempo del trionfo dei disvalori.
L´esperienza di "Imprese di Valori", a cui abbiamo aderito, e la costante crescita del Festival Biblico sono un esempio calzante di un percorso di costruzione di valori condivisi. La sfida che il nostro quotidiano ha recentemente intrapreso con l´inserto "Nuovi Veneti" è quella di raccontare la ricchezza di una regione che per le sue millanta associazioni è testimonianza e senso di appartenenza e per tutti i cittadini è motivo di orgoglio; far diventare centrale la presunta lateralità che cova - ricchissima - sotto la miopia culturale e comunicativa. "Nuovi Veneti" è una sorta di manifesto che si adatta perfettamente all´esperienza di "Imprese di Valori", dove per veneti s´intendono non solo tutti i cittadini che come tali offrono dal basso e con le proprie competenze la loro quota parte di valore aggiunto civico e solidale, ma anche le società possibili che si stanno via via determinando attraverso la sfida del vero significato di identità. Che non è folcloristico reclinamento nel passato, ma la costruzione del futuro attraverso valori condivisi. Nella disgregazione della politica la società in movimento non può sostituire nessuno ma nessuno può toglierle la chance di indicare la strada verso la quale si può andare.

Alessandro Russello
Direttore Corriere del Veneto
www.corrieredelveneto.it

Lauro Paoletto, La Voce dei Berici

Dialogo, apertura e costruzione di reti come metodo

Una delle valenze più interessanti che il Festival Biblico, come esperienza polivalente, assomma in sé è senza dubbio rappresentata dall´essere luogo di incontro e di costruzione di relazioni e di reti. Si tratta di un incontro tra realtà pubbliche e private, ecclesiali, civili ed economiche che riconoscono in tale proposta un´area qualificata e qualificante di valori, interessi e obiettivi condivisi.
La partecipazione come settimanale diocesano si è configurata innanzitutto come occasione da un lato per fare informazione periodica e approfondita su uno degli eventi culturali ed ecclesiali più significativi per il territorio diocesano e provinciale e dall´altro per contribuire, con proposte proprie, al dibattito che si è sviluppato nel corso di ogni edizione attorno al tema portante del Festival.
Ma il Festival è stato molto di più. I giorni del Festival costituiscono infatti una "palestra" privilegiata innanzitutto per promuovere un metodo fondato sul dialogo e il confronto aperto, chiaro e rispettoso anche con realtà molto diverse tra loro. È questa un'indicazione di metodo quanto mai preziosa per la Chiesa ma anche per la società civile, in un tempo in cui ritornano con forza le tentazioni di chiusura in sé stessi. Il metodo del dialogo e del costruire reti invece permette di stare dentro alla complessità di questo tempo in modo positivo, riuscendo a guardare al futuro con speranza. Favorire e promuovere questo dialogo è uno dei compiti che come settimanale diocesano siamo impegnati a portare avanti da sempre. Su questo terreno innanzitutto si è verificata una convergenza sostanziale e strategica con il Festival Biblico di cui da tempo La Voce dei Berici si considera partner importante.

Direttore La Voce dei Berici

Giuseppe Frangi, Vita

Molto più di una semplice attualizzazione della Bibbia

Il valore del Festival Biblico sta per nella capacità di creare un nesso tra il Testo sacro che è a fondamento della nostra storia e il mondo che oggi abbiamo davanti. La sfida non è la semplice attualizzazione. La Bibbia fa leva sull´umano, scuotendolo e richiamandolo al suo destino. È un libro capace di suscitare e svegliare le energie che fanno di un uomo un uomo compiuto. Nella stagione della grande terremoto antropologico - che molti spiriti acuti hanno letto come un drammatico declino - nulla è più necessario di un testo così.
Buon lavoro a tutti voi

Giuseppe Frangi
Direttore Vita non profit magazine
www.vita.it

Stefano Gorla, Il Giornalino e G Baby

Amore per le Scritture con uno sguardo attento ai più giovani

"Sostenere e partecipare al Festival Biblico è per le testate dell'Area Ragazzi Periodici San Paolo (il Giornalino e G Baby) un piacere e un impegno che ci vede schierati dalla prima edizione. La passione per bambini e ragazzi ci sprona ad offrire loro il meglio e con questo certamente la Parola di Dio. Alla conoscenza del messaggio biblico, le nostre riviste dedicano pagine e creatività con linguaggi specifici e attività; la stessa passione la condividiamo con gli amici del Festival che ogni anno offre stimoli e occasioni. Con compagni di questo genere non si può che camminare gioiosamente insieme".




Padre Stefano Gorla

direttore Area Ragazzi Periodici San Paolo
direttore Il Giornalino e G Baby

Andrea Moro, Nordesteuropa

Un'importante riflessione tra etica ed economia

Il Festival Biblico è stata per noi una grande occasione per contribuire ad una riflessione sul rapporto tra etica ed economia. Un'economia che non si misuri che le questioni di fondo del vivere, di cui l'etica e la spiritualità sono parte fondamentale, non ha senso né scopo. Il Festival Biblico si è affermato in questi anni come un grande evento nazionale capace di fornire lo spazio per questa riflessione ed è al contempo uno dei grandi eventi di quel Nordest che si scopre come terra di economia e cultura e che, proprio per questo, assieme ad altre grandi manifestazioni di questo territorio, fa da volano alla candidatura di Venezia con Il Nordest Capitale Europea della Cultura 2019.

Andrea Moro
Direttore generale Nordesteuropa editore

Rete Sicomoro

Assieme al Festival per creare nuovi spazi e luoghi

ReteSicomoro.it e Festival Biblico un po' si assomigliano. Creano nuovi spazi e luoghi.
Il Festival Biblico è uno spazio in cui attraverso eventi e linguaggi molteplici le persone possono accostarsi alla dimensione religiosa, etica e sociale della Bibbia riscoprendo l'importanza di domande universali e di relazioni veramente umane.
ReteSicomoro.it è un luogo dove il mondo delle organizzazioni religiose può trovare risorse per affrontare meglio il quotidiano, con strumenti e metodi di supporto alla realizzazione di progetti ed idee.
Questa vicinanza ci fa sentire il Festival Biblico come una "casa" anche un po' nostra e ci permette di allargare sempre di più la comunita di ReteSicomoro.it

Enrico Albertini e Diego Ramella
Rete Sicomoro

Stefano Soprana, Gioielleria Soprana

La cultura è il volano della nostra crescita

Devo ringraziare gli organizzatori che da subito mi hanno coinvolto in questo particolare percorso. Come credente ho partecipato ed ho cercato di inserire la mia professionalità nel percorso culturale che ogni tema ha stimolato.
Nel 2007 le diverse letture del tempo nella Bibbia e loro applicazioni in orologeria, nel 2008 Gerusalemme, dimora eterna, rivestita di gemme Il significato delle pietre preziose nella Bibbia, nel 2010 l'ospitalità: le diverse visioni pittoriche del modellino di Vicenza rubato dalle truppe napoleoniche e concorso per la realizzazione a livello informatico.Quindi il tema di ogni festival è una occasione per rileggere anche in campo culturale il mio lavoro.
La cultura è il volano della nostra crescita e la Bibbia è un "tesoro" da riscoprire. L'intelligenza degli organizzatori è proprio quella di coinvolgere le persone sotto tutte le sfaccettature umane, grazie.

Stefano Soprana
Gioielleria Soprana

Gallerie di Palazzo Leoni Montanari – Intesa Sanpaolo

Per una comune crescita culturale

La collaborazione assicurata da Intesa Sanpaolo alla realizzazione del Festival Biblico, fin dalla sua prima edizione, offre l´occasione per ricordare alcuni aspetti della promozione culturale dell´Istituto che, ha molto spesso espresso un sensibile impegno nella salvaguardia e nella promozione di valori culturali e civili sostenendo l´attività di enti di grande rilevanza formativa e scientifica ma anche progettando direttamente programmi volti sia alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, sia alla diffusione della conoscenza delle più interessanti raccolte d´arte appartenenti alla propria storia.
Emblematica è stata, in quest´ultimo senso, l´occasione che ha visto la banca impegnata in un gesto di attenzione verso i temi del "sacro": la raccolta di quasi cinquecento antiche icone russe e la costituzione delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. Un museo che non è solo un luogo di conservazione e di esposizione delle icone, ma una realtà viva ed operante, con un centro di restauro e di documentazione molto apprezzato dagli stessi studiosi.
Secondo l´unanime parere degli esperti, la collezione esposta in modo permanente presso le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari costituisce il più importante nucleo di icone russe presente in Occidente, sia per ampiezza cronologica che per tematiche narrative.
La presenza nel nostro Paese di tale preziosa collezione, con il suo straordinario bagaglio di storia, arte e spiritualità, ha offerto l´occasione per alcune riflessioni sugli aspetti più profondi della vita e della religiosità del mondo russo. In omaggio alla raccolta ed alla civiltà che l´ha espressa, le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari hanno proposto una serie di mostre temporanee utili ad approfondire i variegati aspetti di una civiltà e di un universo apparentemente lontani e misteriosi, per arrivare a riconoscere, oltre le apparenze, le radici di un sentire comune.
L´interesse del pubblico e della critica verso le molteplici implicazioni umane e spirituali dell´arte sacra, sperimentato da più di dieci anni con l´apertura al pubblico delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, avvicina idealmente la sede museale e Intesa Sanpaolo alla continuità del Festival Biblico e diviene auspicio di dialogo per programmi futuri, nell´ottica di una comune crescita culturale.

Gallerie di Palazzo Leoni Montanari - Intesa Sanpaolo

www.palazzomontanari.com

Gianfranco Refosco, Cisl Vicenza

Per costruire assieme uno spirito di comunità

Partecipare al Festival Biblico, sostenerlo e promuoverlo, per la CISL vicentina è parte coerente di un impegno culturale che si dispiega già su più fronti.
Infatti la mission fondativa del nostro sindacato non si limita esclusivamente alla tutela economica e sociale di lavoratori e pensionati, ma ha il proprio cardine nell´obiettivo di sviluppo culturale e intellettuale delle persone che vi aderiscono.
Lavorare insieme con gli organizzatori e con le più varie forze sociali , economiche, religiose e culturali che sono protagoniste del Festival Biblico è un privilegio e una grande occasione per costruire insieme uno spirito di comunità.
C´è una grande domanda di senso nei tempi che viviamo, cui il Festival Biblico cerca di rispondere, dando l´occasione al nostro territorio e a chi lo popola di condividere eventi di grande spessore culturale e spirituale, e di cercare di costruire insieme una dimensione etica per affrontare con un patrimonio valoriale condiviso i forti cambiamenti sociali che abbiamo di fronte.

Gianfranco Refosco
Segretario generale Cisl Vicenza

www.cislvicenza.it

Marina Bergamin, Cgil Vicenza

Un viaggio fecondo dove anche chi non crede raccoglie frutti

Il Festival Biblico rappresenta un importante crogiuolo dove affluiscono pensieri, storie, credi diversi, accomunati però tutti da valori condivisi: il riconoscimento dell'altro e il rispetto della sua integrità, della sua sacralità: la ricerca vera di confronto e comprensione; il rispetto di una terra, madre di tutti.
Il Festival è un viaggio fecondo, dove anche chi non crede, raccoglie frutti: stimoli, suggestioni, esempi che lasciano il segno... In un tempo di divisioni, contrapposizioni e volgarià è molto, moltissimo.
 
Marina Bergamin
Segretaria generale Cgil Vicenza
www.cgilvicenza.it

Riccardo Dal Lago, UIL Vicenza

Quando la relazione prevale sulla materia

Per alcuni giorni il tempo delle relazioni prevale sul tempo degli interessi materiali.
Il confronto ed i dibattiti dimostrano come ci si può arricchire reciprocamente.
L´approfondimento culturale, le testimonianze, le opinioni altre hanno legittimità e trovano rispetto.
Ecco perchè il Festival Biblico è un grande incontro, da non perdere.

Riccardo Dal Lago
Segretario generale UIL Vicenza

Pierantonio Verlato, UCID Vicenza

Alla ricerca di fratellanza e solidarietà 

Dare avvio ad un'iniziativa e portarla al successo non è cosa facile. Ed è, ancora, più difficile se tale iniziativa presuppone spettacolo, informazione, cultura e partecipazione. Da tenere, poi, presente che il contesto in cui oggi si opera è fortunatamente ricco di idee e programmi ma che spesso gli stessi, per contenuto e per esigenza di riscontri immediati, rispondono più ad aspettative consumistiche che a intenti di formazione ed educazione.
Sotto questo aspetto si può ben dire che il Festival Biblico, ormai consolidatosi come evento nelle sue molteplici edizioni, non risponde a principi di tendenza ma è stato ed è innovativo, e forse anche esclusivo, per quello che propone. Presentare e parlare dei testi biblici, della nostra dottrina, del fare e dell'agire alla ricerca di fratellanza e solidarietà, delle stesse motivazioni che stanno alla base di vite cristianamente vissute e che possono, ancora a distanza di anni, influenzare regole e comportamenti, non è cosa da poco. Se poi il tutto viene proposto e offerto nello spazio di qualche giorno con rappresentazioni, spettacoli vari, lezioni magistrali, conferenze e dibattiti, giochi e competizioni riservate ai più giovani, e con una partecipazione non comune che riempie piazze, chiese e teatri si può, allora, affermare che tale iniziativa si configura come un avvenimento".

Pierantonio Verlato
Presidente UCID Vicenza
www.ucid.it

Costantino Sottana, Consulteam Srl

Saper coniugare il messaggio biblico con il quotidiano

Il Festival Biblico si è presentato, fin dal suo inizio, come una realtà  innovativa nell'ambito delle proposte religiose e culturali della realtà  vicentina.Il taglio emerso nelle sue varie manifestazioni risulta essere incisivo anche nei confronti del mondo giovanile e comunque capace di suscitare interesse e attenzione anche da parte di persone non inserite in realtà  ecclesiali.
L'aspetto che ci ha spinti a sostenere quest'iniziativa è proprio la capacità di saper coniugare il messaggio biblico con la realtà  della quotidianità, cosa che oggi è molto sentita e che ha bisogno di essere comprovata da testimoni credibili.
Un grande augurio per il Festival 2011.


Costantino Sottana
Presidente Consulteam Srl
www.consulteam-italia.com

Fratelli Pasuto

Un riferimento per le nostre vite

Che cos'è per noi il Festival Biblico? Perché vogliamo sostenerlo? Sono queste le domande che ci siamo posti quando abbiamo incontrato per la prima volta i responsabili della manifestazione che ci proponevano una collaborazione.
Accettare l´invito è stato per noi facile, perché veniamo da una famiglia nella quale, tutti i giorni, ci rifacciamo a quei valori che nelle Scritture trovano casa.
Il Festival Biblico è certamente una bella e gioiosa manifestazione che favorisce l'avvicinamento alla Bibbia, senz'altro il miglior riferimento per le nostre vite!



Fratelli Pasuto
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